Domenica 27 Novembre 2011

Il tragico scoppio di Lallio
Danneggiate 70 abitazioni

In via delle Rose a Lallio si vive un'atmosfera surreale. Le macerie della cartiera Cama allungano una triste ombra sulla comunità: il ricordo va all'operaio Rosario Spampinato morto venerdì nello scoppio della caldaia avvenuto alle 4,22.

E lunedì, nel giorno del funerale, sarà proclamato il lutto cittadino. Sono passate poco più di 48 ore dal tragico disastro e si lavora per la ricostruzione. Ma si verifica anche la sicurezza dell'area circostante e i danni subiti dagli edifici.

Sono una settantina le abitazioni che tra venerdì e ieri sono state ispezionate dai vigili del fuoco con il sindaco di Lallio, Massimo Mastromattei. Solo due appartamenti sono risultati inagibili: si tratta di quelli della palazzina Cama.

Gli altri hanno subito danni simili: vetri in frantumi, tapparelle rotte e infissi scardinati. Oltre alle case si aggiungono una decina di auto che hanno subito danni a causa del violento spostamento d'aria. Le zone di Lallio principalmente colpite dall'esplosione sono state via Pagnoncelli, via Baschenis, il tratto finale di via Pascoletto e di via Palazzolo.

È anche per tale ragione che il sindaco Mastromattei, durante un incontro straordinario tenuto ieri mattina a mezzogiorno nel municipio di Lallio, con le forze dell'ordine del territorio e le associazioni di volontariato, ha dichiarato: «Consigliamo a coloro che hanno subito danni alle abitazioni e alle auto di far fare delle perizie, documentare i danni con foto e far riparare quanto è andato distrutto. Solo nei prossimi giorni saremo in grado di dare indicazioni più precise ai cittadini su dove si potranno rivolgere per le denunce e i risarcimenti».

Al vertice in municipio si è discusso anche di sicurezza. Su questo fronte, bisognerà attendere martedì mattina per avere i risultati precisi dell'analisi eseguita dai tecnici della società Cama sulle condizioni della ciminiera.

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m.sanfilippo

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