Mercoledì 30 Novembre 2011

Brebemi: «Conseguenze marginali
La società si costituisce parte civile»

«Ci costituiremo immediatamente costituiti parte civile per tutelare la società sia da danni di immagine che dall'eventuale fermo dei cantieri». Così il presidente della Brebemi, Francesco Bettoni, dopo la notizia dell'arresto di dieci persone e del blocco di due cantieri.

La bufera ha coinvolto anche la Locatelli di Grumello del Monte. Rispondendo ai giornalisti sulle ripercussioni che questo può avere, Bettoni ha precisato che le ripercussioni saranno «limitate, perché l'assegnatario è, con bando europeo, la General Contractor, che per svolgere i lavori si avvale di ben 400 subappaltatori». E la Locatelli, ha fatto intendere Bettoni, è solo un subappaltatore su 400.

Quanto al blocco dei cantieri (due su 100) Bettoni ha ipotizzato ripercussioni sul 10 per cento dei lavori della nuova autostrada: un'incidenza che ha definito «non alta».

In ogni caso, proprio per tutelare la società e l'opera che si sta realizzando, la Brebemi ha scelto la strada della costituzione di parte civile nell'inchiesta. Bettoni ha anche voluto apertamente confermare la sua totale fiducia nella magistratura e negli inquirenti, chiamati a far luce su quanto possa essere effettivamente accaduto.

In un comunicato ufficiale la Brebemi scrive: «seguiremo da vicino gli sviluppi dell'indagine, ed essendo totalmente estranei ai fatti, dunque parte lesa, ci costituiremo in giudizio come parte civile chiedendo i danni ai responsabili. Ringraziando le forze dell'ordine e gli inquirenti per l'ottimo lavoro svolto, continueremo i controlli sui nostri oltre 100 cantieri grazie al contraente generale, la direzione dei lavori, l'Alta sorveglianza, il comitato di vigilanza regionale e la concedente Cal».

«Grazie alla tracciabilità di tutti i flussi - prosegue la Brebemi Spa nel comunicato - abbiamo già attivato sia la localizzazione dei lotti sospetti che le verifiche per l'esistenza dei presupposti per il dissequestro dei cantieri non interessati. I lavori procedono comunque alacremente con la consueta politica di trasparenza e determinazione nel rispetto del cronoprogramma».

r.clemente

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