Sabato 07 Gennaio 2012

Furti in crescita ad Arcene
C'è chi mette il filo spinato

C'è chi ha deciso di potenziare l'allarme mettendo dei rilevatori di movimento anche nel giardino. Chi chiude le persiane coi lucchetti. Chi installerà a breve un faro per illuminare l'ingresso di casa dal tetto. Chi ha montato tapparelle di acciaio. E chi addirittura ha deciso di installare filo spinato sulla recinzione di casa.

Ad Arcene ormai è guerra aperta contro i cosiddetti topi di appartamento, che per la verità non disdegnano nemmeno le villette come bersaglio dei loro furti e che ormai non agiscono più solo in orari notturni ma anche di giorno, senza preoccuparsi di essere visti.

Ed è questa loro indifferenza che mette ancora di più in allarme gli abitanti del quartiere residenziale fra le vie Aldo Moro, Matteotti, Verdi, Don Minzoni e Papa Giovanni, dove si trovano abitazioni che nell'ultimo anno sono state più volte nelle mire dei ladri. «Se agiscono senza aver paura di nulla - si domanda Rosa Vaglietti, che abita in una villetta in via Verdi - come riusciremo a fermarli?».

«Prima i ladri entravano di notte, ora di giorno...». Scrive una residente allarmata su «Spirà informa», la pagina Facebook del Comune di Spirano. «Ormai tengo il sistema antifurto acceso anche di giorno e raccomando sempre a mia moglie di attivarlo in casa e nel box, quando è da sola con la bambina», aggiunge un altro cittadino.

Qualcuno l'ha chiamata la «banda delle 18». Messi al bando i blitz a notte fonda, i malviventi nelle ultime settimane stanno visitando decine di case - dalla Bassa all'Isola - in orari insoliti. Verso le sei, le sette di sera quando le case sono tutt'altro che vuote, ma la luce del giorno ha già lasciato spazio al buio che rende più facile agire indisturbati soprattutto nelle vie dei quartieri residenziali, spesso più isolati.

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m.sanfilippo

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