Lunedì 09 Gennaio 2012

La GdF scova i «furbetti dei saldi»
Fotografati i prezzi gonfiati

La Guarda di Finanza pizzica i «furbetti dei saldi». Il vizio di modificare i prezzi, gonfiandoli al momento dei saldi, rispetto a quelli in precedenza praticati, evidentemente non è ancora tramontato. Così nel primo weekend dei saldi invernali iniziati lo scorso 5 gennaio, le Fiamme Gialle di Bergamo e provincia hanno effettuato un attento monitoraggio dei prezzi praticati dagli esercizi commerciali, scovando alcuni furbetti del saldo, in barba alla legge sul commercio.

La norma dispone che le vendite promozionali devono offrire condizioni favorevoli, reali ed effettive, di vendita dei prodotti. I finanzieri hanno invece accertato, circa nel 10% dei casi, varie irregolarità relative a saldi ingannevoli nei confronti dei clienti.

In particolare, durante la settimana che ha preceduto l'inizio dei saldi, i finanzieri hanno fotografato su tutto il territorio provinciale le vetrine di oltre 100 esercizi commerciali allo scopo di effettuare successivi confronti con i prezzi praticati sugli stessi prodotti posti in saldo a partire dal 5 gennaio.

L'attività di controllo ha portato all'accertamento di varie violazioni per la mancata presenza sul cartellino di vendita di tutti gli elementi obbligatori (prezzo iniziale, percentuale di sconto e prezzo finale). Ai 14 commercianti trasgressori è stata contestata una sanzione amministrativa che va da 516 a 3.098 euro.

Addirittura, in 6 esercizi commerciali è stato anche riscontrato che i prezzi dei prodotti in offerta erano stati aumentati rispetto a quelli in precedenza proposti, in modo tale da rendere irreale la percentuale di sconto applicata al consumatore finale.

Dei 14 commercianti sanzionati, 4 sono stati pizzicati a Bergamo, 2 a Oriocenter, 3 a Lovere, 1 a Trescore, 2 ad Alzano e 1 a Seriate.

e.roncalli

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