Giovedì 09 Febbraio 2012

L'ostello? Tra Lallio e Curnasco
Le pecche del portale del turismo

L'ostello? Tra Lallio e Curnasco. L'imminente mostra del Ceresa? ll beffardo link ci dirotta sul liberty a San Pellegrino. Misteri dell'aggiornatissimo (e costosissimo, 90 mila euro) portale unico del turismo bergamasco www.visit.bergamo.it, presentato da Turismo Bergamo (in partnership con Provincia, Comune e Camera di commercio) in pompa magna prima al Donizetti e poi in Fiera, per il lancio ufficiale di novembre.

Innanzitutto un'avvertenza: se lo cercate, non digitate Visit Bergamo, perché il motore di ricerca rimanda ad altri siti, primo fra tutti quello delle guide turistiche. Dopodiché sbizzarritevi nella caccia di sviste, come invita a fare la pagina appena nata su Facebook «Viviamo il portale del turismo di Bergamo: segnala errori, idee, proposte», aperta da un gruppo di amministratori del Pd (il segretario cittadino Nicola Eynard, i consiglieri provinciali Alberto Vergalli e Matteo Rossi, e comunale Paola Tognon, che sul portale hanno fatto un'interrogazione in Via Tasso e a Palafrizzoni).

Tra le curiosità, appunto, quello dell'ostello che, anziché a Monterosso, risulta su una strada tra Lallio e Curnasco. Ma ci sono altri «limiti»: per usare le mappe interattive è necessario scaricare un programmino 3D, che non gira su Mac e dunque neanche sulla maggior parte dei tablet come l'Ipad; le finestre in inglese e in italiano (non sono previsti spagnolo e tedesco) si alternano in modo bizzarro; per trovare alcuni eventi, come Bergamo Film Meeting e Festival Jazz, bisogna digitarne la dicitura nella finestrina «search», presupponendo la loro conoscenza. Idem per la Carrara e la Gamec.

L'amministratore con deleghe alla direzione di Turismo Bergamo, Gabriele Cortinovis, si scusa: «Il nostro stesso personale monitora quotidianamente il portale, cercando di risolvere gli errori a uno a uno. Trattandosi di "materia tecnologica" ci vogliono professionalità e molte persone che lavorino sui sistemi. Si tratta di un database enorme, visto che il portale unico del turismo raccoglie tutte le informazioni che prima erano spalmate su quattro diversi portali».

e.roncalli

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