Mercoledì 15 Febbraio 2012

Autostrada Bergamo-Treviglio
10 mila firme per dire «no»

Diecimila firme per dire no all'autostrada Bergamo-Treviglio. È questa una delle proposte concrete avanzate lunedì sera, a Osio Sotto, dai partecipanti all'assemblea pubblica convocata dall'amministrazione comunale, guidata dal sindaco della Lega Nord Attilio Galbusera, per fare il punto sul progetto dell'autostrada Bergamo-Treviglio.

Circa duecento le persone presenti insieme agli amministratori comunali di Osio Sotto, Levate, Verdellino e Osio Sopra, Comuni che hanno detto no all'autostrada, e di Pontirolo e Ciserano, Comuni invece favorevoli (con condizioni). Non c'era la Provincia, sostenitrice dell'infrastruttura, la cui assenza è stata criticata: «Via Tasso – ha affermato Pierangelo Giavazzi, presidente del comitato ecologico di Osio Sotto – continua a sostenere che la Bergamo-Treviglio è necessaria per sgravare la viabilità locale dal traffico: perché i suoi amministratori non vengono fra la gente a metterci la faccia e spiegare il motivo delle loro dichiarazioni? Secondo noi sul nostro territorio causerà solo devastazione».

L'assemblea si è aperta con la spiegazione del progetto e del suo impatto sul territorio e sulla qualità dell'aria, che secondo i presenti sarà negativo: «Io lavoro al Policlinico San Marco di Zingonia – ha affermato una donna – i casi di malattie respiratorie continuano ad aumentare. Vogliamo che questa situazione peggiori?». La domanda più importante a cui però l'assemblea pubblica ha cercato di dare una risposta è come fermare l'autostrada. Prima proposta avanzata: promuovere su tutti i dodici paesi attraversati dall'autostrada una petizione che arrivi a raccogliere 10.000 firme. «E si faccia firmare anche i bambini, visto che saranno loro a respirare in futuro più smog», ha affermato il consigliere di minoranza di Osio Sotto Paolo Citterio.

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e.roncalli

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