Mercoledì 14 Marzo 2012

Indagato anche Giammario (Pdl)
Perquisiti i suoi uffici al Pirellone

Il consigliere regionale del Pdl Angelo Giammario, i cui uffici al Pirellone nella mattinata di mercoledì 14 marzo sono stati perquisiti dai carabinieri del Noe, risulta indagato dalla Procura di Milano con l'ipotesi di corruzione e finanziamento illecito dei partiti.

Lo si è appreso in ambienti giudiziari e investigativi. Da quanto si è saputo, nell'inchiesta che ha condotto i carabinieri del Noe a perquisire gli uffici di Giammario ci sarebbero altri indagati. L'indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo ed è stata affidata al pm Giordano Baggio.

Pare che la vicenda non sia legata a quelle per cui sono indagati il presidente del Consiglio regionale Davide Boni e l'ex assessore Nicoli Cristiani. Angelo Giammario è vice presidente della commissione Ambiente, è stato sottosegretario regionale ai rapporti con Milano e fa parte del consiglio di amministrazione dell'Università Bocconi.

«Si prosegue, incontrata un'associazione a tutela delle vittime della violenza, grandi persone con grande dignità con un grande progetto..., a più tardi»: lo racconta ai suoi sostenitori sul suo profilo Facebook, il presidente leghista del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni, che anche mercoledì mattina è al lavoro nel suo ufficio al 25° piano del Pirellone, all'indomani della contestata seduta in cui maggioranza e opposizione si sono scontrate proprio sull'opportunità che si dimetta per le accuse di corruzione.

«Un avviso di garanzia non è una condanna». Così nel pomeriggio di mercoledì il presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni ha commentato le vicende legate al consigliere Angelo Giammario, che gli ha presentato le sue irrevocabili dimissioni da delegato alle Relazioni con l'area metropolitana di Milano.

m.sanfilippo

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