Martedì 13 Marzo 2012

Tentorio a «Uno contro tutti»:
altri 400 posti auto in stazione

Buone notizie per i pendolari bergamaschi che utilizzano il treno e per gli automobilisti che devono raggiungere il centro città: sono in arrivo 400 nuovi posti auto nella zona della stazione. Lo ha confermato il sindaco di Bergamo, Franco Tentorio, durante la trasmissione di BergamoTv «Uno contro tutti».

Da una parte 150 parcheggi messi a disposizione attraverso una convenzione, dall'altro 250 spazi all'interno dell'area delle Fs grazie a un accordo proprio con le Ferrovie.

Le brutte notizie sono sul fronte dell'ex Ici (ora Imu), per la quale Tentorio ha confermato  che, esclusa la prima casa (4 per mille), si salirà al 10,6 per mille (con una rivalutazione dei valori catastali del 60%). «Stiamo valutando la possibilità di sconti sulle seconde case - ha detto il sindaco - a patto che siano locate ad uso abitativo, permettendo di abbassare la richiesta. E anche per i negozi di vicinato, sotto i 250 metri quadrati, meglio se di proprietà del commerciante che vi opera».

Sul Patto di stabilità Tentorio si è detto disposto a forzare la mano se da Roma non venissero segnali incoraggianti. Negli ultimi anni intanto sono stati circa 10,3 i milioni di contributi in meno erogati nei confronti del Comune di Bergamo che impongono dunque tagli sostanziosi in molti comparti.

Poche le possibilità di vendere beni per evitare nuove tasse: «Facciamo gli esattori per gli altri (lo Stato)» - ha sottolineato Tentorio, per il quale privare il Comune di proprietà non sembra una soluzione praticabile.

Sul nuovo stadio il sindaco ha confermato che il progetto c'è, ma si è detto «non ottimista a breve» sul fatto che - pur se ripettate tutte le esigenze del quartiere, delle volumetrie, dei vicoli per il Santuario e non solo - si possa arrivare a una realizzazione in tempi brevi.

Trovata la soluzione per far partire il distretto del commercio di Bergamo: la presidenza sarà affidata all'assessore Enrica Foppa Pedretti (Commercio), che avrà un ruolo prettamente politico, mentre il ruolo operativo sarà di un consigliere delegato, identificato in Alessandro Riva, già presidente di Bergamo Vive.

Tornando ai tagli, a farne le spese ci sono gli assessorati e il sindaco stesso che dovrà rivedere le spese. Per quanto riguarda assessorati e sindaco si è stimato che occorre un taglio di circa 3-4 milioni di euro che si ripercuoteranno, tra le altre cose, inevitabilmente anche sulle associazioni del territorio che ricevono direttamente dal sindaco, con tanta attesa dato il periodo e i fondi ridotti, i contributi annuali per sostenere le proprie attività.

Gran parte della discussione si è concentrata anche sulle opere pubbliche che il Comune di Bergamo ha in programma ma che devono affrontare numerose difficoltà dal punto di vista, guarda un po', economico. Sono quattro le principali in programma: la nuova stazione ferroviaria che costerà circa 7 milioni di euro anche se «solo» 4,4 devono essere pagati da Comune e Regione.

r.clemente

© riproduzione riservata