Sabato 17 Marzo 2012

Tentorio ricevuto da Napolitano
«Un riconoscimento a Bergamo»

A un anno dall'avvio delle celebrazioni, si è svolto al Palazzo del Quirinale un incontro con il Presidente della Repubblica su "Bilancio e significato delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia". La cerimonia - alla quale ha preso parte il sindaco di Bergamo Franco Tentorio - coordinata da Giuliano Amato, è stata aperta dall'esecuzione dell'inno di Mameli da parte del Coro dell'Istituto comprensivo Manin di Roma.

Quindi, è stato proiettato un filmato realizzato dalla struttura "Rai per i 150 anni" sui momenti significativi delle celebrazioni. Sono intervenuti, poi, il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo, sulle iniziative promosse su tutto il territorio nazionale nelle scuole di ogni ordine e grado; il Sindaco di Reggio Emilia e Presidente dell'Anci, Graziano Delrio, ha ullustrato il ruolo che le amministrazioni locali hanno svolto fin dall'inizio delle celebrazioni nel promuovere una autentica e forte partecipazione popolare; il professor Giuseppe Galasso ha ripercorso l'intensa attività di ricerca storiografica sulle vicende che hanno segnato l'evoluzione dello Stato italiano; il giornalista Aldo Cazzullo ha dato conto delle iniziative giornalistiche - editoriali che hanno fatto riscoprire i valori e i simboli del centocinquantenario; la scrittrice Dacia Maraini ha richiamato il ruolo della cultura nel processo unitario.

Ha portato il suo contributo alla cerimonia anche Roberto Benigni con il "racconto" di alcuni brani significativi tratti dalla letteratura risorgimentale e patriottica. Nel corso della cerimonia sono state consegnate medaglie del 150° alle scuole, agli istituti scolastici e di ricerca e alle Università che si sono distinte per i loro progetti didattici, quale riconoscimento al contributo del sistema dell'educazione italiano alle celebrazioni del 150esimo.

Altri riconoscimenti, simbolicamente rivolti a tutte le realtà italiane, sono andati ai Comuni di Reggio Emilia, Torino, Firenze, Roma, Genova, Marsala, Forlì, Bergamo, Rionero in Vulture e Pontelandolfo, non solo per il loro impegno nell'ambito delle celebrazioni ma anche per le ragioni che rendono la loro storia o le vicende che in essi furono vissute parti preminenti ed essenziali del processo di formazione dell'unità italiana.

Erano presenti il Presidente del Senato della Repubblica, Renato Schifani, il Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, il Presidente della Corte Costituzionale, Alfonso Quaranta, il vice Presidente della Camera dei Deputati, Rocco Buttiglione, i ministri degli Affari Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata, della Giustizia, Paola Severino, della Difesa, Giampaolo Di Paola, dell'Interno, Annamaria Cancellieri, dei Beni e delle Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi, rappresentanti delle istituzioni, della politica, della cultura, dello spettacolo e della società civile.

e.roncalli

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