Martedì 24 Aprile 2012

Le strade sono un colabrodo
La Provincia stoppa i ciclisti

Altro che volata. Il rischio è semmai di fare un gran volo. Per questo Via Tasso ha lasciato i corridori appiedati: tutta colpa delle strade gruviera. E, diciamolo pure, del patto di stabilità che stavolta i bastoni tra le ruote li ha messi ai ciclisti.

«Il bilancio - rileva l'assessore provinciale alla Viabilità e Trasporti Giuliano Capetti - è ingabbiato per i tagli e i vincoli del patto di stabilità che non ci fa spendere. Quest'anno investiremo 6-7 milioni per le strade, per la manutenzione ordinaria e straordinaria, ma rispetto alle condizioni in cui si trovano molte provinciali sono insufficienti».

Complice un inverno davvero gelato, le strade - dicono dal Settore viabilità - sono conciate male (soprattutto nella Bassa) e le risorse non bastano per intervenire ovunque. Da qui la decisione di non concedere il nullaosta «se le condizioni delle strade mettono a rischio l'incolumità di chi corre, di ragazzi e professionisti», spiega Capetti.

Senza contare un altro aspetto: «La responsabilità civile e penale che ricade sulla Provincia, proprietaria del sedime, e sui suoi dirigenti in caso di incidente». Intanto questi stop stanno agitando (e parecchio) il mondo del ciclismo: «Mai successo prima di quest'anno che una gara fosse bloccata per le cattive condizioni delle strade. Al massimo ci dicevano di segnalare ai direttori sportivi e di conseguenza ai corridori che c'erano tratti dissestati», racconta il presidente provinciale della Fci, la Federazione ciclisti italiani, Michele Gamba.

Ma rewind, facciamo un passo indietro: la Provincia non ha concesso l'autorizzazione per tre gare organizzate dalla Fci (oltre 4.000 tesserati) in aprile e per altrettante organizzate dall'Udace che conta oltre 2.600 amatori.

Annullata una gara degli allievi a Cortenuova il 15 aprile, poi un'altra degli esordienti a Spirano (il 22 aprile) e una terza a Capriate si correrà (il 29) solo perché nel frattempo si è rivisto il percorso, facendolo passare nel Milanese.

Leggi le due pagine dedicate all'argomento su L'Eco di martedì 24 aprile

m.sanfilippo

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