Giovedì 26 Aprile 2012

No compatto al composter
Telgate alza le barricate

Lunedì sera un sindaco costernato annuncia la cosa in Consiglio e già mercoledì era pronto un calendario fitto fitto di incontri, assemblee, tavoli. Telgate prepara la controffensiva e per la prima volta vede insieme dalla stessa parte della barricata la Lega che guida Telgate, i tre gruppi di minoranza e il comitato contro l'«autorizzanda» cava/discarica Ateg39 a cui aderiscono anche i confinanti Comuni di Palosco e Palazzolo sull'Oglio.

Tutti contro il maxi impianto di composter, il «pancione» per digerire rifiuti umidi e trasformarli in terra per vasi e giardini che la «Berco srl» di Calcinate chiede di poter collocare in zona Cascina Casletto, lungo via Battisti verso Palosco. Campagna, verde, serre: i 18,5 ettari già nelle disponibilità del gruppo Colbiz - a cui fanno capo «Berco» e «Fertil» -, confinano a Est con l'area su cui è previsto il buco del sofferto ambito estrattivo Ateg39.

«E non sono le uniche due maxi operazioni private previste sul nostro territorio o nel raggio di poche centinaia di metri - dice Fabio Turani, referente della lista di minoranza Progetto per Telgate -: non dimentichiamo che secondo le indicazioni della Regione bisogna trovare un'area dove ricollocare l'ambito estrattivo 11 della Milesi. E che sempre a poca distanza dal maxi composter c'è la località ex Geri, dove il Pgt che la maggioranza punta ad adottare prevede la trasformazione in un'area industriale da 170.000 metri quadrati. E che a Quintano, al confine con Telgate e quindi con l'area della cava Ateg39, è previsto il maxi centro commerciale chiamato Zerbicenter. Ma qui stiamo scherzando o che?».

Stiamo scherzando lo dice anche il sindaco Diego Binelle, stringendo il cerchio però solo all'impianto della «Berco srl» (legata a doppio filo alla Fertil, tanto che qui sul territorio tutti identificano Berco con Fertil senza entrare nei labirinti degli assetti societari). «In agenda abbiamo già previsto un'assemblea in piazza con la popolazione, in data da definire, e un incontro con i sindaci dei paesi confinanti».

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m.sanfilippo

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