Martedì 08 Maggio 2012

La Lombardia «contro» l'Imu:
«Rimanga tutta ai Comuni»

Anche la Regione Lombardia si schiera «contro» l'Imu, o meglio contro la sua destinazione. «L'Imu rimanga interamente ai Comuni, mantenendo l'intero gettito sul territorio». È in sostanza la richiesta, da indirizzare al Governo, contenuta in una mozione presentata dal Pd e approvata dal Consiglio regionale della Lombardia a larghissima maggioranza.

Nel documento è contenuta anche la richiesta di una modifica del patto di stabilità interno, escludendo le spese per investimenti per investimenti prioritari, come la messa in sicurezza delle scuole dal rischio idrogeologico.

«Far sì che l'Imu diventi un'imposta realmente municipale è il modo più concreto per far ripartire il federalismo fiscale - ha spiegato il consigliere regionale del Pd Alessandro Alfieri, primo firmatario della mozione - al contempo il patto di stabilità deve essere corretto perchè oggi i comuni lombardi hanno in cassa sei miliardi di euro di residui passivi che vorrebbero poter spendere e non possono farlo».

Hanno espresso voto favorevole alla mozione, oltre al Pd, i consiglieri regionali di Pdl, Lega Nord, Sel e Udc. Contrario, invece, il solo gruppo dell'Idv. «Oggi è andato in scena il festival dell'incoerenza - ha commentato il consigliere regionale dell'Idv Gabriele Sola - con la lunare nascita di un inedito fronte anti-Imu da parte di Pdl, Pd e Udc, in completa antitesi con quanto messo in atto dalla loro stessa maggioranza a Roma». Secondo Sola «sono proprio incoerenze come queste ad alimentare il fuoco di ciò che troppo frettolosamente qualcuno definisce antipolitica».

«Visto che i vincoli al patto di stabilità e le decisioni sulla destinazione dell'Imu contrastano con la necessità di garantire maggiore autonomia agli enti locali – ha spiegato Alfieri presentando la mozione, poi approvata – chiediamo alla Giunta di impegnarsi per rilanciare la sfida verso il completamento della riforma del federalismo fiscale e dell'autonomia municipale».

«E' una mozione condivisibile – ha detto Giorgio Puricelli (Pdl) – soprattutto per quanto riguarda la rivisitazione delle regole sul patto di stabilità interna. E con i miei emendamenti vengono rafforzati alcuni contenuti che vanno nella direzione di beneficiare i Comuni virtuosi che hanno amministrato bene». Nel dibattito sono intervenuti anche Valerio Bettoni (Udc), Massimiliano Romeo (Lega), Gabriele Sola (Idv) e Rienzo Azzi (Pdl).

r.clemente

© riproduzione riservata