Venerdì 01 Giugno 2012

Seriate ricorda Betty Ambiveri
a cinquant'anni dalla morte

Il 4 giugno 2012 ricorre il 50° anniversario della morte di Betty Ambiveri, protagonista del passato straordinariamente attuale. In ricordo di una delle donne più illustri e significative di Seriate, lunedì 4 giugno, alle 18, nella cappella di Villa Ambiveri, in via Tasca, 36, Padre Scalfi e Mons. Gino Rossoni concelebreranno la messa commemorativa a Betty Ambiveri, per ricordarne lo spirito di prossimità verso glia altri, avendo speso una vita per il prossimo, a tutela dei diritti contro le ingiustizie, a favore degli emarginati e degli ultimi.

In continuità con il progetto iniziato nel 2010 con la mostra fotografica "Betty Ambiveri: una storia nella storia", promossa dall'Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Gruppo di mediazione didattica, l'Amministrazione comunale a settembre presenterà una pubblicazione storica e documentaria per evidenziare il generoso operato e il grande impegno politico sociale dell'illustre concittadina. Betty Ambiveri ha difatti vissuto sul territorio promotrice di cambiamenti storici e ambientali del XX secolo. Sempre in autunno la mostra in suo onore sarà ospitata presso l'ospedale Bolognini di Seriate, per il ruolo fondamentale ricoperto da Betty Ambiveri nella fondazione e sviluppo dell'azienda ospedaliera.

BETTY AMBIVERI Nata nel 1888 da famiglia borghese -il padre, proprietario di un'azienda di bachi da seta, si sposò con Chiara Radici, unica figlia dell'importante casa di tessitori-, la dimora familiare fu la Villa di Seriate denominata degli Ambiveri. La trama della sua vita è caratterizzata da carità, tutela dei diritti contro le ingiustizie e assistenza agli emarginati.

Durante la prima guerra mondiale è crocerossina presso gli ospedali militari e si occupa dell'azienda paterna, avendo riguardo per la tutela sindacale del personale operaio femminile. All'avanguardia, è esempio di una delle prime donne impegnate in attività industriali e dirigenziali. Betty Ambiveri non dimenticò mai di dedicarsi al prossimo. Aprì le porte di casa sua, che divenne centro di coordinamento per attività di volontariato verso servizi alla persona e per la lotta partigiana.

Arrestata dal comando nazista, scarcerata divenne il simbolo dell'assistenza. La sua dimora continuò ad essere luogo di incontro per aiutare i bisognosi, per attività promosse dalle donne, per la Croce Rossa. Ricoprì incarichi politici come consigliere comunale e presidente dell'ospedale di Seriate. Prima di morire nel 1962, costituì Russia Cristiana, che ha sede in Villa Ambiveri.

e.roncalli

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