Martedì 26 Giugno 2012

Minori e carte d'identità:
tutto pronto per le vacanze?

Per alcuni è già tempo di vacanze, per altri l'attesa data si avvicina. Ne sono testimonianza le lunghe code di questi giorni negli uffici Anagrafe di mezza bergamasca: in città, per esempio, martedì mattina c'erano anche più di 50 persone in fila.

Prima di partire è bene controllare che tutto sia pronto. Per quanto riguarda i documenti (passaporto per i paesi extraeuropei, carta d'identità per chi resta nel continente, entrambi in corso di validità) gli adulti di solito sono preparati.

La faccenda si fa più complicata per chi ha figli minori: l'anno scorso, parliamo del 2011, è entrato in vigore l'obbligo della carta d'identità anche per i neonati. Per chi deve espatriare non è più ritenuto valido il vecchio certificato anagrafico con la foto del bambino. Anche per i minori la carta d'identità personale è valida se si resta in Europa, mentre se ci si sposta fuori dal continente è quasi sempre obbligatorio il passaporto.

Sotto i 14 anni: la carta d'identità può non bastare
Per i minori di 14 anni che si recano all'estero con i genitori molti Comuni, e quello di Bergamo è fra questi - consigliano di «munirsi di documentazione idonea a comprovare la titolarità della potestà sul minore (es. certificato di nascita con indicazione di paternità e maternità). Circolare del Ministero dell'Interno n. 15 del 26/5/2011».

Minori: tre casi diversi
Confermando che il vecchio certificato anagrafico non è ritenuto più valido per l'espatrio, e che è necessaria dunque la carta d'identità anche per i minorenni (ora viene rilasciata anche ai neonati), si presentano tre casi.

Sulle carte d'identità di recente rilascio il Comune scrive sul retro (nella versione cartacea, non in quella elettronica) il nome del padre e della madre: con questo tipo di documento non serve altro.

Se sulla carta d'identità del minore non sono indicati i nomi dei genitori sono due le possibilità:
- occorre portare al seguito un "estratto per riassunto dell'atto di nascita" dove è riportato il nome della madre e del padre; questo documento, che non ha scadenza, però viene rilasciato normalmente solo dal Comune nel quale il bambino è nato
- l'alternativa è un certificato di "stato di famiglia" con l'indicazione di maternità e paternità; attenzione però, perché questo documento ha validità solo per sei mesi, poi bisogna richiederne un altro. Per questo la soluzione dell' "estratto" è preferibile.

Per maggiori informazioni, o casi specifici e particolari, maggiori informazioni si possono trovare sul sito del Comune di Bergamo.

r.clemente

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