Formigoni: «Al voto al più presto
Potrebbe essere tra 45-90 giorni»

Se la Lega non cambia idea si andrà al voto «al più presto»: Formigoni lo ha detto aggiungendo che sta «facendo le verifiche normative», si parla di «45-90 giorni». Come candidato, Formigoni vedrebbe «molto bene» Gabriele Albertini.

Formigoni: «Al voto al più presto Potrebbe essere tra 45-90 giorni»

Alle prossime elezioni «sarò certamente in campo, per rivendicare i grandi risultati che abbiamo raggiunto. Non so chi in Italia possa vantarsi di risultati analoghi ai nostri. Fornirò anch'io il mio contributo di idee, riflessioni e progetti nella prossima campagna elettorale».

Lo ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nel corso di una conferenza stampa a Milano, trasmessa in diretta da Sky Tg24. Per Formigoni «la Giunta ha lavorato bene. Mi sono sempre mosso per garantire un governo efficiente, che potesse garantire decisioni. Oltre il 50% dei cittadini lombardi vorrebeb che io continui a governare. Per questo sarò in campo nella campagna elettorale, non è necessario essere candidato per sostenere una linea programmatica».

«Di errori ne ho commessi, ma non ho mai commesso alcun reato o atto contro la legge», ha ribadito il governatore, che sul Pdl ha affermato: «Non mi sento tradito dentro il mio partito». Formigoni non è affatto pentito di non aver staccato prima la spina alla sua Giunta. «Ho sempre guardato all'interesse dei lombardi - ha spiegato - per garantire un governo efficiente come è accaduto in tutti questi mesi».

Dunque «nessun pentimento». Formigoni ha ripetuto ancora una volta che aveva chiesto assicurazioni a Domenico Zambetti, così come a tutti gli assessori, sulla loro limpidezza. «Ho fatto tutto quello che dovevo fare - ha concluso - e anche di più».

Come candidato al Pirellone, Roberto Formigoni vedrebbe «molto bene» l'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini. «Ho sempre detto che ho grande stima di lui sia dal punto di vista della capacità di governo sia della genialità della persona». «Lo vedrei molto bene», ha spiegato, aggiungendo però che la decisione non spetta a lui.

Se la Lega non cambia idea in Lombardia si andrà al voto «al più presto»: Formigoni lo ha detto aggiungendo che sta «facendo le verifiche normative», si parla di «45-90 giorni». Formigoni ha sottolineato che farà «un invito fortissimo» al Consiglio regionale perché rifaccia la legge elettorale togliendo il listino bloccato, una cosa che si può fare «in tempi rapidissimi». «Dovremmo attendere questo tempo» ha spiegato, aggiungendo però di non poter «tollerare una campagna che aggraverebbe i problemi».

«Certamente non termino il mandato per la volontà dell'opposizione»: Formigoni lo ha sottolineato commentando la manifestazione organizzata per questa sera sotto la Regione dal centrosinistra. «Ho concesso piazza Lombardia ai gruppi di centrosinistra e non ho avuto alcuna difficoltà a dargliela. Siamo in democrazia - ha detto -. Ognuno fa il suo gioco».

Formigoni ha ricordato che alle elezioni ha ottenuto il 63,5% dei voti, cioè oltre 3 milioni. «Giovedì - ha detto - a un'analoga manifestazione hanno riunito poche decine di persone, stasera potranno essere migliaia ma non cambia la sostanza dei fatti. L'opposizione da 12 mesi chiede le mie dimissioni come un disco rotto ma certamente non termino il mio mandato per volontà loro». 

«Roberto Formigoni ha dichiarato questa mattina di aver ricevuto nel corso della formazione della giunta della Regione Lombardia fortissime indicazioni dai vertici romani del Pdl che Domenico Zambetti, ex assessore lombardo ora agli arresti per traffico di voti con la 'ndrangheta, era persona sicuramente pulita sotto il profilo morale e comportamentale».

Lo afferma Emanuele Fiano, Responsabile Sicurezza del Partito Democratico. «Sarebbe bene che il presidente della Regione Lombardia, chiarisse con dovizia di particolari perché e da chi gli furono fornite tali rassicurazioni sul conto di Zambetti, oggi coinvolto da pesantissime accuse di legami con la 'ndrangheta. Le dichiarazioni di oggi di Roberto Formigoni - conclude l'esponente Pd - non possono rimanere senza ulteriori spiegazioni».

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