Sabato 12 Gennaio 2013

Censimento, scomparsi 4.000 stranieri
Rientrati a casa, in fuga dalla crisi

Sono oltre quattromila gli stranieri «fantasma», registrati all'anagrafe del Comune di Bergamo al 31 dicembre 2011, ma scomparsi dalle statistiche del 15º Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, con cui l'Istat ha fotografato l'Italia al 9 ottobre 2011.

Uno scostamento esattamente di 4.431 persone: tale è infatti la differenza tra i 19.624 cittadini immigrati iscritti all'anagrafe e i 15.193 che hanno risposto al questionario del censimento, da cui emerge che i residenti in città sono complessivamente 115.349.

Il fenomeno della «scomparsa» di stranieri non è un caso che riguarda solo la nostra città: a livello nazionale sono ben 800 mila gli extracomunitari iscritti agli uffici anagrafe che non hanno risposto alle richieste dell'Istat che, peraltro, in una ricerca del settembre 2011 preliminare al censimento ed intitolata «La popolazione straniera residente in Italia», stimava gli stranieri registrati all'anagrafe in 4 milioni e 570 mila. In termini percentuali, è stato pari al 17,5% lo scostamento tra i dati anagrafici, che registrano 4,57 milioni di stranieri residenti in Italia e quelli del censimento (3,77 milioni); nella fase dei primi risultati provvisori gli stranieri mancanti all'appello erano addirittura 1,3 milioni.

Sono quindi 3,8 milioni gli stranieri regolari nel nostro Paese, triplicati dal 2001 ad oggi, ma i numeri rivelano una loro «fuga» dall'Italia a causa della crisi economica che spinge a rientrare nei Paesi d'origine o scegliere altri Stati europei, più di quanto sia accaduto negli anni scorsi. L'Italia non è più una meta appetibile, dove poter lavorare e progettare il proprio futuro.

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e.roncalli

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