Lunedì 11 Febbraio 2013

Ratzinger a Bergamo e Sotto il Monte
Una visita storica, ormai irripetibile

Era il 27 ottobre 1986, vigilia del ventottesimo anniversario dell'elezione di Papa Roncalli quando il cardinale Joseph Ratzinger giunse in visita a Sotto il Monte. Di un possibile ritorno di Benedetto XVI nel paese natale di Giovanni XXIII si era parlato nei mesi scorsi, ma ora il sogno è tramontato.

Quel giorno del 1986, Ratzinger tenne una conferenza all'auditorium del Seminario di Bergamo. Il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, prima di recarsi in visita a Sotto il Monte, fece anche una breve sosta nella sede de «L'Eco di Bergamo», ricevuto dall'allora direttore monsignor Andrea Spada, che lo accompagnò a visitare la redazione. E proprio in redazione il cardinale Ratzinger si fermò a seguire i momenti salienti dell'incontro di Giovanni Paolo II ad Assisi, trasmesso in diretta televisiva, interessandosi anche ai servizi giornalistici che arrivavano dalle telescriventi, con articoli e telefoto.

Poi il trasferimento e la visita ai luoghi giovannei e da alcuni familiari di Angelo Roncalli. Sul libro dei pellegrini, nella casa natale del Papa bergamasco, il cardinale Ratzinger mise la propria firma, sottoscrivendo un invito: «Che lo spirito di Papa Giovanni porti sempre frutto». Uno «spirito» che il cardinale Ratzinger conosceva bene. Lui, teologo che aveva partecipato al Concilio vaticano II come consulente dell'arcivescovo di Colonia, cardinale Joseph Frings e che in diverse occasioni ha avuto modo di ribadire la propria fedeltà al Vaticano II. Di Papa Giovanni pensava che fosse «già santo» e chi era con lui durante la visita bergamasca ricorda l'attenzione e la commozione dimostrate dal cardinale, che si fermò anche a pregare in parrocchia e nella sede del Pime, prima della cena dalle suore, a Ca' Maitino.

e.roncalli

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