Martedì 19 Marzo 2013

Giulio: riprese col sole le ricerche
La Protezione civile non mollla

Sono riprese stamattina, martedì 19 marzo, le ricerche di Giulio Amighetti, il 25enne di Costa Volpino scomparso da venerdì, quando si è avventurato in un'escursione in sella alla sua mountain-bike verso una destinazione ignota. In azione i volontari della Protezione civile guidati dal sindaco di Costa Volpino, Mauro Bonomelli.

Si sta cercando di ragionare per capire dove possa essersi diretto il giovane, ripreso per l'ultima volta dalla videocamera di sorveglianza di un'abitazione privata, mentre stava salendo verso la località ai Ciar di Ceratello. La notizia positiva è che martedì è una bella giornata di sole e dunque la neve si sta sciogliendo rapidamente, il che può agevolare le ricerche. Il problema è che di nuovi indizi non ce ne sono. E non si può nemmeno ricorrere alla tecnologia, visto che Giulio non aveva con sé il cellulare e nemmeno il gps.

Proprio per questo motivo, per mancanza di indicazioni che possano dare linfa alle ricerche (parliamo di un'area vastissima, che abbraccia Costa Volpino, Bossico e Lovere, e non solo, visto che non si conosce il percorso del 25enne), il Soccorso alpino ha sospeso per il momento le ricerche, pronto a riprenderle in caso di novità rilevanti.

Scomparso nel nulla. L'ultima traccia di Giulio è l'immagine di lui che sfreccia in bicicletta catturata da una telecamera a Ceratello, la frazione più alta di Costa Volpino. Qualche metro più avanti la strada si divide: a sinistra si punta in direzione del Monte di Lovere e poi Bossico, a destra si va in quota verso la località Ai Ciar.

Giulio sceglie questa direzione che poco più avanti diventa un sentiero che poi si ramifica una fitta rete di percorsi nei boschi. Le tracce finiscono qui, nel frame della telecamera alle 17,18 di venerdì, una decina di minuti dopo aver salutato mamma Teresa, papà Lino, le due sorelle Anna e Serena.

E, soprattutto, l'ultima arrivata. Venerdì mattina, prima di andare al lavoro Giulio, diventato zio da tre giorni, aveva appeso una decina di palloncini rosa attaccati a un filo che passa sopra la stradina tra la sua casa e quella di fronte nell'antico abitato di Qualino. Giulio, 25 anni, venerdì era strafelice per l'arrivo di Evelyn, la prima nipotina, figlia della sorella Anna e del marito Quinito, di origini spagnole.

Per questo, tornato a casa dal lavoro nel pomeriggio, fa in tempo a far festa alla nuova arrivata. Poi, come fa spessissimo, indossa la tenuta da biker e saluta. «Ci vediamo tra massimo due ore», e via con la Specialized bianca su per le salite di Ceratello.

m.sanfilippo

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