Domenica 24 Marzo 2013

L'incidente di Strozza brucia ancora
I genitori: bastava un po' di sale

È ancora vivo nelle comunità valdimagnine il grave incidente stradale di martedi mattina quando un pullman di linea della Sab pieno per lo più di studenti diretti a Bergamo è finito in un dirupo a Strozza mentre percorreva la strada provinciale della Valle Imagna, quella mattina resa scivolososa e pericolosa dalla gelata notturna. 

Le famiglie degli studenti si sono dati appuntamento nella sala consiliare del Municipio di Locatello sabato pomeriggio e hanno redatto un documento: «Siamo i genitori dei 40 ragazzi del pullman coinvolti nel pauroso incidente dei martedi scorso che sono miracolosamente illesi e speriamo che non accada mai più - vi si legge -. Seguendo le notizie ci siamo accorti che la cosa più importante è stata quella di evitare di trovare un responsabile dell'accaduto piuttosto che attivarsi affinchè non avvenga più. Noi genitori, abbiamo raggiunto i nostri ragazzi spaventati, feriti infreddoliti e sotto shock, dopo aver percorso a piedi tratti di strada ( a causa della coda che si era formata) gelata e ghiacciata quindi pericolosa anche per noi pedoni e abbiamo provato un immenso davvero spavento e terrore vedendo l'immagine tragica del pullman nel dirupo. Tra l'altro ci è sembrata un presa in veder arrivare il camion spargisale ad incidente accaduto».

La documentazione continua: «Non accusiamo nessuno in particolare, ma ci fa male leggere e sentire dichiarazioni da tutti gli organi preposti cerchino scusanti a loro tutela e nessuno pensi allo shock fisico e e soprattutto psicologico che hanno subito i nostri ragazzi. Quel tratto di strada – si legge ancora nel comunicato - nel periodo invernale è tra i più freddi e pericolosi e si doveva spargere il sale in quantità sufficiente. Non si può dire che è stato un evento imprevedibile in quanto si sapeva che dopo la nevicate di lunedì 18, arrivava il sereno e quindi il gelo con le conseguenze che abbiamo purtroppo visto. Lo sapevano pensiamo tutti. Le Istituzioni no?  È accaduto ai nostri figli, alcuni genitori avevano più di un figlio su quel pullman e le comunità di Corna Locatello e Fuipiano avrebbero potuto perdere con grande dolore e ragazzde ragazzi tra i 13 e 19 anni, nel pieno della loro gioventù. È possibile chela vita di 40 ragazzi o meglio di tutti gli studenti e lavoratori della Valle, valga meno di un quintale di sale da spargere? Non accusiamo ma invitiamo a riflettere sul valore della vita che conta certamente di più del valore economico. Dobbiamo ringraziare – terminano i genitori - la provvidenza, l'autista e i soccorritori prontamente intervenuti, ma non ringraziamo tutte le persone preposte alla sicurezza stradale. Questi hanno messo seriamente a rischio la vita di studenti che, come i loro coetanei, andavano a fare il loro dovere, per loro e per il nostro futuro».

fa.tinaglia

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