Pizzicò una studentessa
34enne finisce a processo

Un pizzicotto sul sedere a una diciottenne è costato a un romeno un rinvio a giudizio con l'accusa di violenza sessuale. L'episodio risale al 6 ottobre del 2011 ed era accaduto a Trescore.

Un pizzicotto sul sedere a una diciottenne è costato a un romeno un rinvio a giudizio con l'accusa di violenza sessuale. L'episodio risale al 6 ottobre del 2011 ed era accaduto a Trescore.

Alle 6,40 del mattino la ragazzina, bergamasca, stava percorrendo via Torre a piedi, diretta verso l'autobus che l'avrebbe portata all'istituto superiore di Bergamo che all'epoca frequentava. All'improvviso, secondo quanto aveva denunciato, da dietro sarebbe giunto L. C. - oggi trentaquattrenne, sposato, con figli e residente a Trescore - che le avrebbe sollevato la gonna e le avrebbe rifilato un pizzicotto sulle natiche. La ragazza si era spaventata e col cellulare aveva chiamato il padre, mentre il romeno - sempre stando alla ricostruzione accusatoria - si allontanava.

La diciottenne aveva descritto il presunto aggressore al genitore, che aveva deciso di rivolgersi ai carabinieri. I militari avevano mostrato alcune foto segnaletiche alla giovane, che aveva riconosciuto L. C. L'uomo era così finito indagato a piede libero. Ieri il gup Alberto Viti ha deciso di mandarlo a processo (che inizierà il 6 novembre), accogliendo la richiesta del pm Giancarlo Mancusi. Il difensore, l'avvocato Gabriele Goldaniga, ha invece sostenuto l'estraneità del suo assistito.

Il romeno, stando almeno alla tesi difensiva, non si trovava in via Torre quella mattina alle 6,40.

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