Mercoledì 18 Dicembre 2013

Auditorium e negozi nell’ex Upim

Treviglio, svelato il progetto

TREVIGLIO - PANORAMICA CON L'AREA DELL'EX UPIM
(Foto by Cesni)

Per la prima volta il progetto riguardante la riqualificazione dell’ex Upim è stato presentato nei dettagli al consiglio comunale di Treviglio, strappando anche gli applausi convinti dei rappresentanti di maggioranza ma non dalle minoranze.

All’origine della dettagliata descrizione tecnica l’interpellanza presentata dalle opposizioni, con la quale si chiedeva di conoscere i costi e l’illustrazione della tanto agognata opera, che finalmente sarà ultimata il prossimo anno. L’assessore ai Lavori pubblici, Basilio Mangano, ha reso noti i costi dell’opera che complessivamente ammonteranno a sei milioni di euro. Quanto necessario per completare e dare lustro al riqualificato edificio di piazza Garibaldi, che sarà caratterizzato da spazi commerciali e dal capiente auditorium polifunzionale. In merito ai costi della grande sala da 370 posti, Basilio Mangano ha fatto sapere, in risposta all’interpellanza, che i costi per allestirlo toccheranno quota 750 mila euro, proprio per creare un luogo unico nel suo genere in tutta la provincia di Bergamo, per innovazione tecnologica, diversa modulazione degli spazi e predisposizione acustica.

Nell’ambito del progetto di sistemazione dell’ex Upim rientra anche il rifacimento dell’antistante piazza Garibaldi, che al Comune costerà 500 mila euro. Come evidenziato dall’assessore ai Lavori pubblici, il progetto di riqualificazione dell’ex Upim ha ottenuto il benestare della Sovrintendenza che ha chiesto un accorgimento riguardo la grande vetrata superiore. A entrare nei particolari tecnici della futura struttura ci ha pensato il progettista Gianpaolo Gritti. Sono 310 i posti ricavati nel grande salone posto ai piani interrati uno e due dello stabile, ai quali si aggiungeranno i 60 posti dietro il palcoscenico. L’auditorium polivalente avrà un suo foyer, per ospitare anche altri potenziali 40 posti per incontri minori, una sala regia e camerini.

All’architetto comunale Valentino Rondelli è spettato illustrare il resto del progetto, caratterizzato da due spazi commerciali al primo piano interrato, di 161 e 113 metri quadrati: al pianterreno 495 metri quadrati di area commerciale e altri tre punti vendita da 150, 146 e 57 metri quadri; al primo piano, invece, altro salone da 324 metri. La consigliera Daniela Ciocca (lista Ariella Borghi sindaco), firmataria dell’interpellanza, ha commentato: «Finalmente una struttura deputata a questo scopo, ma ho riserve sulla sua collocazione che presenta problemi in una parte del centro storico che non ha accesso ed è priva di parcheggi. Un palazzo la cui estetica ha un certo grado di soggettività, i precedenti progetti avevano una loro identità, questo è il risultato di alcuni adeguamenti che lo rendono palazzo Bruttilde. Il complesso destina gran parte degli spazi al commercio in nome del recupero delle spese di gestione. Il risultato estetico complessivo lascia perplessi e la fine è slittata ancora una volta». Secca la risposta di Mangano: «Che questa struttura sia bella o brutta dipende dai gusti, il progetto Grassi mi piaceva ma non l’avete realizzato. Avevate un progetto bello e non l’avete voluto e fatto in cinque anni, noi l’abbiamo ereditato da voi e adattato in tre anni e poco importa se si ritarda leggermente. Per i parcheggi? Ce n’è uno a 250 metri di distanza».

Fabrizio Boschi

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