Mercoledì 23 Aprile 2014

«Aveva ragione lui, lo tradivo»

E tra marito e moglie scoppia la pace

Il tribunale di Bergamo in via Borfuro

«Aveva ragione lui, lo tradivo». Un’ammissione, quella della moglie, che paradossalmente ha creato le premesse per la riappacificazione, avvenuta mercoledì 23 aprile in Tribunale nel processo a carico di un 34enne residente nella Bassa.

Torniamo indietro per spiegare la storia, abbastanza curiosa. Tra il 34enne e la moglie 28enne marocchina (i due sono sposati da 6 anni e hanno una bimba di 4) da diverso tempo c’erano tensioni in famiglia. Nell’agosto-settembre 2013 la 28enne aveva denunciato il marito per minacce e maltrattamenti (il 34enne aveva minacciato di tagliarle la gola con un coltello), ma poi la denuncia era stata ritirata.

Più o meno lo stesso era successo il 12 gennaio 2014 con il marito che aveva violentemente accusato la moglie di tradimento. Era scattata la seconda denuncia e per il 34enne era scattato il provvedimento di allontanamento dal tetto familiare. I due però aveva fatto ancora una volta la pace.

Al processo in abbreviato (gup Alberto Viti), la donna ha ammesso che il marito aveva ragione, lei lo aveva tradito, e sui maltrattamenti ha ritrattato dicendo che era stata soltanto e giustamente rimproverata. Alla fine il 34enne è stato assolto dall’accusa di maltrattamenti perché il fatto non sussiste, mentre non si è proceduto per l’accusa di minacce in quanto mancava la querela.

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