Bergamo addio alla stella Michelin  Premiata la ristorazione fuori città
Roberto Proto e la moglie Maria, de «Il Saraceno» di Cavernago

Bergamo addio alla stella Michelin

Premiata la ristorazione fuori città

La guida 2015 declassa l’Osteria di via Solata e il Roof Garden. Il Saraceno di Cavernago nuovo stellato.

La ristorazione della città di Bergamo rimane senza stelle. L’edizione 2015 della guida Michelin presentata a Milano nelle affascinanti sale del Principe di Savoia, ha infatti riservato più dolori che gioie, concentrando i primi sulla città con la soppressione della stella all’Osteria di via Solata ed al Roof Garden dell’Excelsior San Marco. A parziale consolazione in città le tre forchette (designano la categoria molto confortevole) di Lio Pellegrini diventano rosse, quindi luogo ameno, particolarmente curato.

Per la nota più gioiosa bisogna spostarsi invece in provincia, a Cavernago. Raggiunge la stella Il Saraceno, l’insegna che il cuoco patron Roberto Proto, coadiuvato in sala dalla moglie Maria, ha trasformato in una raffinata proposta di pesce sulle solide basi dell’origine amalfitana. Un traguardo ottenuto perchè interpreta, parole della Michelin, «una cucina seria, capace di accostamenti creativi, realizzata con prodotti di ottimo valore qualitativo: il pesce è il grande protagonista del menu, bollicine e vini bianchi i suoi degni accompagnatori. La ricchezza dei sapori nel piatto sarà il ricordo che porterete con voi».

Tutte confermate le altre tavole stellate bergamasche: con tre stelle da Vittorio a Brusaporto; con una l’Antica Osteria dei Camelì ad Ambivere; Frosio ad Almè; A’ anteprima a Chiuduno; Al Vigneto a Grumello del Monte; LoRo a Trescore Balneario; San Martino a Treviglio; l’Osteria della Brughiera a Villa d’Almè.


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