Case con crepe a Zogno
Le gallerie sotto accusa

Crepe nelle pareti, pavimenti con piastrelle rialzate, distacchi tra pilastri di sostegno e muri, persino una sorgente che sarebbe stata prosciugata. Queste le conseguenze che il cantiere della variante di Zogno avrebbe provocato ad alcune abitazioni .

Crepe nelle pareti, pavimenti con piastrelle rialzate, distacchi tra pilastri di sostegno e muri, persino una sorgente che sarebbe stata prosciugata. Queste le conseguenze che il cantiere della variante di Zogno avrebbe provocato ad alcune abitazioni poste a valle della prima galleria (a sud), nelle vie San Bernardino e Inzogno.

Quattro, finora, le famiglie che, dopo aver segnalato le crepe nella loro casa, hanno deciso di chiedere un accertamento tecnico e quindi un risarcimento. L’edificio, di costruzione abbastanza recente, che avrebbe subito lesioni a seguito del cantiere della variante si trova in via San Bernardino, al civico 12/A.

Presenta crepe un po’ ovunque che, secondo i proprietari, sarebbero causate dalle esplosioni per la prima galleria. Dopo i sopralluoghi la Provincia ha quindi deciso di avviare un monitoraggio delle lesioni, tramite 12 estensimetri, per verificare ulteriori spostamenti delle crepe.

Il dirigente del settore Viabilità della Provincia, Renato Stilliti, precisa che il nesso causa-effetto tra i lavori in galleria e le crepe rilevate su una casa, non è ancora stato accertato. «Secondo i nostri tecnici - aggiunge l’assessore provinciale alla Viabilità Giuliano Capetti - l’edificio in questione è stato costruito in parte su roccia e in parte su materiale di riporto e quindi reagirebbe alle vibrazioni in modo diverso».

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