Sabato 24 Maggio 2014

Ecco come si vota per le Comunali

Preferenze e voto disgiunto

Per i consigli comunali (scheda azzurra) il voto si può esprimere in vario modo a seconda che il Comune abbia più o meno di 15mila abitanti. Qui nel dettaglio le modalità delle preferenze e del voto disgiunto.

Per i Comuni con più di 15 mila abitanti (Bergamo, Albino, Dalmine, Romano e Seriate) la scheda è azzurra e reca nomi e cognomi dei candidati sindaco, scritti in un rettangolo sotto cui sono riportati i simboli della lista o delle liste collegate (vedi il fac simile a fianco, relativo a Bergamo città).

L’elettore può votare così:

• per una delle liste tracciando un segno sul relativo simbolo: il voto va alla lista votata e al candidato sindaco ad essa collegato;

• per un candidato sindaco, facendo un segno sul rettangolo col suo nominativo e sul contrassegno della lista o di una delle liste collegate al candidato sindaco: voto al candidato sindaco e alla lista;

• per un candidato sindaco, tracciando un segno sul rettangolo col suo nominativo, e per una lista non collegata tracciando un altro segno sul relativo contrassegno; il voto va sia al candidato sindaco sia alla lista non collegata: è il cosiddetto «voto disgiunto»;

• per un candidato sindaco, ma non segnando alcuna lista: il voto va solo al candidato sindaco;

• solo per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nome nelle righe stampate a fianco del contrassegno della lista dei candidati, anche senza segnare il simbolo della lista stessa; il voto è valido sia per i candidati consiglieri votati, sia per la lista cui appartengono, sia per il candidato sindaco collegato, salvo che l’elettore non ricorra al voto disgiunto.

Le preferenze vanno indicate solo per candidati compresi nella lista votata; si possono dare non più di due preferenze, che devono però riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza. Possibile anche una sola preferenza.

Anche nei Comuni al di sotto dei 15 mila abitanti la scheda è azzurra. Si può esprimere il proprio voto in questi modi:

• tracciando un solo segno sul contrassegno di lista: il voto è valido sia per la lista votata, sia per il candidato sindaco collegato;

• tracciando un segno sia sul simbolo di lista, sia sul nome del candidato sindaco collegato alla lista : voto valido sia per il candidato sindaco sia per la lista collegata;

• tracciando un segno solo sul nominativo di un candidato sindaco: voto valido sia per il candidato sindaco, sia per la lista collegata;

• manifestando il voto di preferenza per candidati consigliere comunale: l’elettore può scrivere il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome – e, ove occorra, data e luogo di nascita – nelle righe stampate sotto il contrassegno della lista dei candidati votati, anche senza segnare il simbolo della lista. Il voto è valido sia per i candidati consiglieri votati, sia per la lista cui appartengono, sia per il candidato sindaco collegato.

C’è però un nota bene: nei Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti ogni elettore può manifestare una sola preferenza per un candidato consigliere comunale, sull’unica linea stampata a fianco del simbolo di lista (vedi qui a fianco la scheda elettorale di Entratico).

Nei Comuni con popolazione compresa tra 5 mila e 15 mila abitanti ogni elettore può manifestare anche e non più di due voti di preferenza per candidati consigliere comunale, sulle linee stampate a fianco del simbolo di lista (qui a fianco, vedi la scheda di Gorle); nel caso di espressione di due preferenze, queste devono però riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza.

Nei Comuni con popolazione sino a 15 mila abitanti si procede al ballottaggio per il sindaco in caso di parità di voti fra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti

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