Lunedì 04 Agosto 2014

«Ferito per proteggere una donna»

Ora ha paura: l’aggressore è libero

Il luogo dell’aggressione

«Adesso ho paura, molta paura. Non mi sento più libero di uscire da solo in mezzo alla strada. Ho denunciato alle forze dell’ordine quello che è successo, ma temo che possa ripetersi di nuovo».

A distanza di una settimana dall’accoltellamento tra due marocchini accaduto domenica sera nel centro di Montello, parla la vittima dell’aggressione: Bouslim Chamsse Eddine, 30enne marocchino residente a Castelli Calepio, ferito ad un braccio e alla schiena. È stato medicato all’ospedale Papa Giovanni XXIII ed è stato dimesso lunedì pomeriggio. La prognosi parla di 15 giorni.

La caccia all’aggressore da parte dei carabinieri è scattata domenica sera. Dalle notizie non ufficiali raccolte, l’autore dell’accoltellamento sarebbe un marocchino tra i 30 e i 40 anni che abita e frequenta Montello.

Adesso Bouslim Chamsse Eddine racconta la sua verità sull’aggressione e chiede che venga fatta giustizia. Dice di essere intervenuto per difendere una ragazza, aggredita davanti ad una banca.

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