Giovedì 27 Marzo 2014

Fisco, reddito degli imprenditori

È più basso di quello dei dipendenti

Una ragioniera lavora a un modello 730

Il 5% dei contribuenti «Paperoni» dichiara complessivamente più di quanto faccia la metà dei contribuenti, quelli più poveri. Il reddito medio degli imprenditori rimane vistosamente più basso di quello dei lavoratori dipendenti: 17.470 euro contro 20.280 euro. L’80% degli autonomi dichiara meno di 20.000 euro.

È un’Italia degli squilibri quella che la crisi e l’evasione disegnano attraverso le ultime dichiarazioni dei redditi, quelle del 2012 presentate entro il settembre 2013. Divari che rimangono anche a livello territoriale.

I lombardi guidano la classifica dei redditi dichiarati - in media 23.320 euro e superano i calabresi, ultimi in classifica di oltre 10.000 euro - ma al momento di pagare sanno utilizzare meglio sconti e abbattimenti vari: così i contribuenti del Lazio fanno il sorpasso e guidano la classifica dell’Irpef versata: 5.970 euro, 140 euro in più dei cittadini della Lombardia.

Il diluvio dei dati del Fisco italiano contiene tante curiosità, anche se per elaborazioni di dettaglio bisognerà attendere maggio, e traccia anche l’andamento delle difficoltà provocate dalla crisi tra il 2008 e il 2012. Dal reddito medio dichiarato alle case all’estero, ecco le principali.

Il reddito medio fiscale si è attestato nel 2012 a 19.750 euro. La metà dei contribuenti dichiara però un reddito complessivo dichiarato inferiore a 15.654 euro. A presentare le dichiarazioni dei redditi Unico e 730 ai fini Irpef sono stati 41,4 milioni di contribuenti. Ma, tra imponibile ridotto e abbattimenti con deduzioni e detrazioni, sono molti quelli che non pagano l’imposta regina del fisco italiano. Sono oltre 10 milioni quelli che non versano un euro d’Irpef. Ci sono però 31,2 milioni di soggetti (il 75% dei contribuenti) che paga in media un’Irpef «netta» di 4.880 euro.

Le dichiarazioni dei redditi «fotografano» un divario fortissimo tra i pochi ricchi e l’esercito di chi dichiara pochissimo. Il 5% dei contribuenti con i redditi più alti dichiara il 22,7% del reddito complessivo. Si tratta di una quota maggiore di quella dichiarata da metà contribuenti, quelli con i redditi più bassi. Da segnalare, poi, che sopra la soglia dei 300.000 euro, in pratica al livello che si vuole portare il tetto per i manager pubblici, ci sono solo lo 0,07% dei contribuenti.

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