Domenica 14 Settembre 2014

Food Film Fest, le premiazioni

tra fotografia e tanto cinema

Food Film Fest, la serata conclusiva. Da sinistra Laura Lecchi e Roberto Gualdi

Si è tenuta sabato 13 settembre alle ore 22 in piazza della Libertà a cerimonia di premiazione del concorso cinematografico e fotografico indetto in occasione del Food Film Fest, il primo Festival di cinema e cibo di Bergamo.

L’evento, promosso dall’Associazione Montagna Italia con la Camera di Commercio di Bergamo e la collaborazione di Coldiretti Bergamo, si è svolto a Bergamo dal 11 al 14 settembre. Fulcro di questo Festival del cinema è stato Piazza della Libertà a Bergamo, su cui si affacciano l’Auditorium, nel quale si sono tenute le proiezioni e il Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni (ex Borsa Merci) sede delle presentazioni e degli eventi collaterali.

La famosa piazza si è trasformata in piazza dei sapori, un’area espositiva in cui si è concentrato il meglio della produzione alimentare del nostro territorio, grazie anche all’importante collaborazione con Coldiretti.

IL CONCORSO FOTOGRAFICO

Al concorso fotografico hanno partecipato molte fotografie provenienti da tutta Italia, con un unico tema: il food. Dieci le fotografie finaliste, proposte ogni sera al pubblico ad aprire le sessioni di proiezione dei film in concorso. La bergamasca Laura Lecchi ha ricevuto il primo premio grazie alla fotografia «Banane Rosse 1».Ha consegnato il premio il Presidente dell’Associazione Montagna Italia Roberto Gualdi.

IL CONCORSO CINEMATOGRAFICO

Un concorso internazionale che ha raccolto produzioni da ben quattordici paesi. Sintomo dell’esigenza di un contenitore che desse spazio e voce a realtà diverse, con un unico denominatore comune: il cibo.

Ventisette I finalisti selezionati dalla giuria, proiettati presso l’Auditorium di Piazza della Libertà – Bergamo, durante le serate di giovedì, venerdì e sabato, a cui si è aggiunto un appuntamento pomeridiano sempre sabato 13 settembre.

Le categorie del concorso erano due: «Short» aperto a film in qualsiasi formato, di durata non superiore a venti minuti. Hanno partecipato opere che raccontassero il cibo come espressione culturale, come passione o ossessione, come elemento rappresentativo di una condizione sociale; «Doc», aperto a opere realizzate in qualsiasi formato, che avessero per soggetto le tematiche dell’agroalimentare, i problemi legati alla nutrizione, la memoria di antiche ricette, le tradizioni gastronomiche di un determinato territorio, la produzione di prodotti particolari, il cibo come passione o risorsa, l’educazione alimentare.

L’Area dell’ex Borsa Merci è stata invece dedicata ad incontri ed appuntamenti su temi di attualità, tra cui il Convegno dal titolo «Food e attrattività del territorio» che ha visto il contributo speciale di importanti nomi legati al territorio bergamasco, eccellenza della produzione agricola e alimentare, ma anche i Laboratori del Gusto di Slow Food Bergamo, Bassa Bergamasca e Valli Orobiche nati per combattere l’omologazione del gusto, con l’obiettivo di riattivare la sensorialità attraverso degustazioni speciali guidate da esperti del settore enogastronomico.

A questi importanti eventi si sono aggiunti altre interessanti iniziative che hanno arricchito il palinsesto del Festival, tra cui l’incontro con Edoardo Raspelli, famoso critico enogastronomico, l’incontro con Alberto Contri, presidente di Pubblicità progresso che ha introdotto alcune campagne sociali di Pubblicità Progresso su alimentazione, prevenzione e salute, la presentazione della ricercatrice bergamasca Marta Soligo che ha analizzato e raccontato le food location di famose scene di film ambientati a Los Angeles ed Elisa D’Ospina, modella taglia quarantotto, che ha presentato il suo libro «Una vita tutta curve», dedicato alla lotta contro la bulimia e l’anoressia nel mondo delle sfilate.

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