Sabato 22 Marzo 2014

Il caso del pedaggio «ballerino»

Se il computer «sballa» al casello

Giuliano Maffeis con il modulo compilato al Punto Blu e lo scontrino del pedaggio «ballerino»

Il danno (o meglio la beffa) ha il valore di 6 euro e 40 centesimi, ma il dubbio che si insinua…non ha prezzo. Un lettore de L’Eco ci ha segnalato in questi giorni un «curioso» disguido che lo ha visto (suo malgrado) protagonista e potrebbe rivelare un «buco» nei sistemi informatizzati che gestiscono la riscossione dei pedaggi autostradali.

Lui è un normale automobilista, si chiama Giuliano Maffeis, 51 anni di Fiorano, dipendente di un’azienda tessile. Normale il viaggio che Giuliano ha intrapreso sabato 1° marzo per recarsi a Montecatini, in Toscana, e normale, ovviamente il pagamento del pedaggio autostradale: da Seriate alla cittadina termale 24 euro e 10 centesimi.

Meno normale (e qui sta l’inghippo) il fatto che al ritorno, percorrendo a ritroso lo stesso percorso ed entrando addirittura al casello dopo quello di Montecatini, quello di Altopascio, il pedaggio da pagare a Seriate diventa di 30 euro e 50 centesimi.

«Ma come - si chiede Giuliano - percorro la stessa strada, con la stessa auto. Faccio addirittura qualche chilometro in meno…e pago di più?». Queste domande Maffeis le pone immediatamente alla gentile casellante polacca di turno a Seriate, ma senza risposta: lei vede quella cifra sul display e quello si deve pagare.

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