Mercoledì 11 Giugno 2014

Il dilemma Tasi: pago o non pago?

Gli esperti: c’è il rischio di sanzioni

La scadenza ufficiale per il pagamento della Tasi (tassa che si applica a Bergamo sulla prima casa) si avvicina: scadenza ufficiale è il 16 giugno, anche se la precedente Amministrazione l’ha prorogata al 16 ottobre.

Mentre il neosindaco annuncia un «chiederemo al governo che ci tranquillizzi», molti commercialisti stanno consigliando ai loro clienti di pagare entro lunedì.

Difficile sapere con precisione cosa stanno facendo i residenti in città: molti avrebbero preso definitivamente per buono il rinvio a ottobre, altri invece hanno già pagato o stanno per farlo.

Anche perché - spiegano i commercialisti - un eventuale mancato pagamento entro il 16 giugno, nel caso la conferma della proroga alla fine non arrivasse, comporterebbe il rischio di sanzioni, ovviamente a carico del contribuente.

Tu hai già deciso cosa fare? Paghi ora o verserai la Tasi a ottobre? Faccelo sapere andando nello spazio dedicato ai commenti

Intanto, a pochi giorni dalla scadenza per il pagamento dell’Imu L’Eco di Bergamo pubblica una serie di informazioni utili e di risposte degli esperti ai quesiti dei lettori: nell’edizione di mercoledì 11 giugno si parla dei terreni agricoli e no solo.

Innanzitutto va precisato che, per quanto riguarda i terreni agricoli posseduti e condotti da iscritti nella previdenza agricola, sono state ripristinate (ed ampliate con riferimento beneficiari) le esenzioni e le riduzioni di imposta già contenute nella precedente normativa Ici. In particolare, questi terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali, purché condotti dagli stessi, sono soggetti all’imposta limitatamente alla parte di valore eccedente 6 mila euro e con le seguenti riduzioni: del 70% dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente i 6 mila euro e fino a 15.500 euro; del 50% di quella gravante sulla parte di valore eccedente 15.500 euro e fino a 25.500 euro; del 25% di quella gravante sulla parte di valore eccedente euro 25.500 e fino a euro 32 mila.

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