Italicum, c’è ok della Camera
Legge elettorale ora al Senato

Sì dell’Aula della Camera alla riforma della legge elettorale. I voti a favore sull’Italicum sono stati 365, 156 i contrari, 40 gli astenuti. I votanti erano 521 e la maggioranza richiesta 261. Il testo ora passa al Senato.

Italicum, c’è ok della Camera Legge elettorale ora al Senato
Il premier Matteo Renzi
(Foto di IAN LANGSDON)

Sì dell’Aula della Camera alla riforma della legge elettorale. I voti a favore sull’Italicum sono stati 365, 156 i contrari, 40 gli astenuti. I votanti erano 521 e la maggioranza richiesta 261. Il testo ora passa al Senato.

«Grazie alle deputate e ai deputati. Hanno dimostrato che possiamo davvero cambiare l’Italia. Politica 1-Disfattismo 0. Questa #lasvoltabuona. Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, commenta su Twitter il via libera alla legge elettorale da parte della Camera.

«La disciplina di partito è importante, ma questa legge si allontana troppo (come hanno spesso ricordato gli amici e compagni di Sel che con noi sono stati eletti) dal mandato ricevuto dagli elettori». Lo scrive, tra l’altro, Pippo Civati, spiegando sul suo blog le ragioni per le quali non ha partecipato al voto sulla legge elettorale.

«Questa legge è fatta male. Ma male. Ma proprio malissimo« scrive Civati che spiega: «Non potevo votare una legge elettorale di cui non condivido quasi nulla. A tutto c’è un limite. E c’è l’articolo 67 della Costituzione, che, tra l’altro, consente ai singoli parlamentari di non accettare una decisione del proprio partito soprattutto quando fa quello che non aveva dichiarato di fare (o addirittura aveva dichiarato di non fare) in campagna elettorale».

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