Kenya, Andrea è stato ucciso Giallo sul movente del delitto

Kenya, Andrea è stato ucciso
Giallo sul movente del delitto

Andrea Maffi, l’operatore turistico quarantenne di Villongo trovato morto in Kenya, è stato assassinato a coltellate. Su Facebook il cordoglio degli amici.

Per lunedì 6 luglio è prevista la partenza del padre e di un fratello di Maffi per Mombasa anche se le pratiche per il rientro della salma, viste le circostanze, si prospettano a questo punto molto lunghe.

La Farnesina, che è in contatto con la famiglia attraverso l’ambasciata d’Italia a Nairobi e il corrispondente consolare a Malindi Roberto Macrì, si è limitata a confermare il decesso e sta fornendo tutta l’assistenza necessaria ai parenti di Andrea Maffi. La salma è stata affidata alla polizia scientifica di Mombasa, che sta cercando di ricostruire le circostanze esatte della morte.

Mentre proseguono gli accertamenti, sulla pagina Facebook di Andrea Maffi si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio. «Amico mio t’amo – si legge in un post – come si ama un tramonto, un’alba... un istante di vita... fa’ che ci rincontreremo». «Semplicemente ciao – si legge in un altro messaggio – resterai sempre nel mio e nel cuore di tutte quelle persone che hai incontrato nel tuo troppo breve viaggio».

La pagina di Andrea Maffi

La pagina di Andrea Maffi
(Foto by Facebook)

«Vorrei ricordarti con questa foto scattata durante una delle nostre serate Malindine, dove ci ritagliavamo qualche ora di spensieratezza... perché i sorrisi facevano parte del quotidiano...» si legge in un post accompagnato da una fotografia.

«Voglio ricordarti in quel giorno in savana – si legge in un altro messaggio – mentre ti prendevo in giro nascosta dietro una tenda e tu che accoglievi gli ospiti ghignando sotto i baffi».

Andrea, 40 anni, era arrivato per la prima volta in Kenya una quindicina di anni fa e nel Paese africano aveva iniziato a lavorare come animatore in uno dei tanti villaggi turistici della costa tra Mombasa e Malindi. Dopo diversi anni di lavoro, a Watamu era diventato responsabile dei tour organizzati e in particolare dei safari soprattutto per i gruppi di italiani.


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