Sabato 22 Febbraio 2014

La brutale rapina di Ponte S. Pietro

Rintracciato grazie al cellulare

È stato incastrato grazie al cellulare che aveva rubato durante la brutale rapina messa a segno nella casa di due pensionati di Ponte San Pietro il 20 luglio 2013. L’autore è stato identificato dai carabinieri di Ponte, che hanno seguito la pista del telefono, ed è stato riconosciuto dalle vittime.

I due pensionati erano stati rapinati e picchiati brutalmente per un bottino di soli 150 euro: si erano trovati faccia a faccia con due malviventi vivendo attimi di puro terrore. Uno è stato identificato: si tratta di un romeno di 34 anni residente in Bianza. Nessuna traccia per ora del complice.

I ladri avevano agito in pieno giorno, notando la finestra della sala aperta, incuranti della possibilità di essere scoperti e che ci fossero in casa i proprietari: erano entrati nell’abitazione che si trova nel quartiere «Villaggio». Avevano iniziato a rovistare nei cassetti della sala, dove hanno trovato banconote e monete per un totale che si avvicina ai 150 euro.

Mentre stavano per passare al reparto notte la signora - che si stava preparando per andare in oratorio, dove è volontaria - si è accorta dei rumori provenienti dall’altra stanza e si è trovata di fronte i due sconosciuti. Neanche il tempo di poter reagire o mettere a fuoco la situazione che uno dei due ladri le ha sferrato un pugno in pieno volto, colpendola vicino all’occhio sinistro e facendola cadere a terra, dove ha picchiato la testa contro uno spigolo.

A questo punto il marito, accortosi del trambusto, si era affacciato dalla cucina, dove stava leggendo il giornale, e si è trovato di fronte la scena agghiacciante. Vano il tentativo di reagire. Prima che potesse prendere qualsiasi tipo di iniziativa, l’uomo è stato a sua volta raggiunto in faccia da due pugni, che l’hanno colpito a un occhio.

Messi ko i proprietari di casa, gli aggressori erano fuggiti a piedi, facendo perdere le loro tracce. Si erano però portati via anche il cellulare della coppia: riutilizzato con un’altra sim, è stato rintracciato grazie al codice Imei. Così i carabinieri sono risaliti all’uomo che, nel frammentre, era stato arrestato (il 13 settembre) per una rapina simile messa a segno a Calolzio. L’ordine di custodia cautelare gli è stato notificato nel carcere di Monza.

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