Lunedì 18 Novembre 2013

La Caritas per Mirandola

Inaugurata la nuova chiesa

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Il terremoto del maggio 2012 aveva fatto crollare timpano e parte delle volte della piccola chiesa dedicata ai Santi Giacomo e Filippo Apostoli, mentre il campanile era stato dichiarato pericolante. Nel comune di Mirandola, nella località di 1.200 anime che prende il nome di San Giacomo Roncole, sabato scorso è stata inaugurata una nuova chiesa, realizzata grazie all’intervento di Caritas Bergamo, in condivisione e accordo con Caritas italiana, che già a partire dalle prime ore dopo il sisma si era attivata per raccogliere fondi e portare aiuto alla popolazione emiliana.

Presenti all’inaugurazione una delegazione della Caritas diocesana, il parroco don Gino Barbieri e il vescovo della diocesi di Carpi, monsignor Francesco Cavina, il cui ministero è stato segnato dal terremoto, essendo stato nominato vescovo nel novembre del 2011.

«Per la comunità è importantissimo ritrovare un luogo di aggregazione ed incontro – sottolinea il vescovo –. Questa struttura comunitaria è una benedizione del Signore. Grande è la gratitudine e la riconoscenza nei confronti della Caritas di Bergamo che ha sostenuto il progetto. Il terremoto in chi lo ha vissuto ha provocato non solo danni materiali: ha lasciato profonde ferite nell’anima e nello spirito, segni che fanno fatica a rimarginarsi. La gente vive nell’ansia, nell’insicurezza, nella paura. Ci vorrà molto tempo per superare il trauma vissuto. E c’è bisogno di incontrarsi, parlare, pregare insieme. Per questo ho richiesto per la Diocesi la presenza di quattro comunità di religiose, venute da fuori. Le ho invitate a visitare le famiglie, offrire ascolto e vicinanza. Sarebbe bello che anche dalla Diocesi di Bergamo potessimo avere questo aiuto».

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