Venerdì 28 Febbraio 2014

La Cisl sull’intolleranza di Albino:

«La violenza non ci appartiene»

Le bandiere di Cgil, Cisl e Uil

Solidarietà a Luigi Bresciani e a tutta la Cgil per gli atti di grave intolleranza e violenza di cui è stato oggetto nel congresso della Fiom di Bergamo. È quella che subito e sinceramente esprimono le segreterie della Cisl e della Fim provinciali, alla notizia dell’aggressione ai danni del segretario generale della Cgil bergamasca.

«Occorre una grande determinazione comune - dice Ferdinando Piccinini, segretario generale Cisl Bergamo - per stroncare ogni forma di violenza e di intolleranza che non appartengono alla storia sindacale bergamasca.

Questi gravi fatti ci riportano alla memoria quanto è successo negli anni scorsi davanti alla sede Cisl di Treviglio e dei continui gesti di intolleranza nei confronti dei nostri delegati e Rsu in alcune aziende metalmeccaniche da parte della Fiom.

Quando non si stigmatizza e non si prendono le distanze in modo inequivocabile dall’intolleranza con atti concreti, il confine tra violenza verbale, gli attacchi alle sedi sindacali e la violenza fisica diventa davvero troppo labile».

La Segreteria Fim di Bergamo esprime grande rammarico per un fatto purtroppo non isolato e che nulla ha a che vedere con una dialettica democratica, «né all’interno della propria Confederazione, né nei confronti delle altre organizzazioni sindacali di cui non si rispetta né la storia, né i valori, né le legittime scelte sindacali. Continuando a qualificarsi come unici soggetti titolati a certificare la democraticità delle scelte di altre libere associazioni, si finisce per forza con il legittimare comportamenti verbali e non verbali violenti, oltre a mistificare spesso la realtà. Lungi da noi costruire connessioni di causa-effetto automatici, ma più attenzione non guasterebbe affatto».

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