Martedì 04 Marzo 2014

La Regione contro Poste italiane

«Disservizi inaccettabili, rimedi»

Il logo delle Poste

Ritardi o mancata consegna della corrispondenza tra cui anche bollette e utenze varie, lunghe attese agli sportelli, telegrammi che per sua natura dovrebbero essere recapitati celermente e che invece arrivano dopo cinque giorni.

La lunga lista dei disservizi postali sono stati al centro stamattina in Consiglio regionale di due mozioni approvate all’unanimità con le quali si invita la Giunta ad attivarsi per intervenire con l’obiettivo di risolvere le situazioni che da più parti vengono denunciate in Lombardia e che nei giorni scorsi hanno visto nella Provincia di Varese la mobilitazione di trenta sindaci con l’avvio di una raccolta di firme.

I due documenti (uno sottoscritto da tutti i gruppi, primo firmatario Luca Marsico di Forza Italia; il secondo presentato dalla Lega Nord, prima firmataria Saita Santisi) sollecitano interventi presso i responsabili dell’area logistica lombarda di Poste italiane «affinché si risolvano le situazioni denunciate indicando tempi certi e trasparenti» perché «le problematiche ormai croniche non sono più accettabili».

«I ritardi - ha detto Luca Marsico - generano gravi difficoltà, basti pensare a quei cittadini costretti a pagare interessi di mora per non avere provveduto a pagare bollette perché sono state recapitate dopo la scadenza». Santisi Saiti ha preso ad esempio Seriate, città della provincia di Bergamo di 25 mila abitanti con un solo ufficio postale: «È una situazione che provoca disagi soprattutto alle fasce di popolazione più debole, in particolare gli anziani. Tutto ciò è inaccettabile».

Anche Luca Gaffuri del Pd ha sollecitato «interventi risolutivi» e avanzato la proposta che «la Commissione Bilancio, come avvenuto più volte nelle scorse legislature, avvii confronti periodici con la direzione lombarda di Poste italiane con l’obiettivo di tenere costantemente monitorata la situazione», mentre Luca Ferrazzi della lista Maroni Presidente ha parlato «di fatti gravi che purtroppo non sono circoscritti perché come dimostrano le denuncie che arrivano dalla Provincia di Varese si stanno diffondendo a macchia d’olio». Elisabetta Fatuzzo dei Pensionati ha chiesto l’intervento dell’Agcom, mentre Paola Macchi del Movimento 5 Stelle ha detto che tutto è il risultato di «una gestione politica e non tecnica del servizio».

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