Mercoledì 05 Febbraio 2014

Le mamme segnalano due sospetti

Presi dopo una fuga rocambolesca

La fine dell’inseguimento
(Foto by Cesni Foto)

È stato a dir poco rocambolesco l’inseguimento di un’ Audi A4 con a bordo due nomadi, che ieri pomeriggio ha tenuto occupate per un lungo tratto della Bassa ben sette pattuglie di carabinieri e polizia locale, e che è terminato sulla rotatoria dove si intersecano la statale 42 e la strada Francesca, in territorio di Verdello.

La vicenda è cominciata ieri pomeriggio intorno alle 16,15 ad Arcene: alle scuole elementari del paese alcune mamme, in attesa dell’uscita da scuola dei loro figli, hanno notato un uomo e una donna di origine nomade aggirarsi tra le fila di auto in sosta, mentre passavano in rassegna i veicoli guardando nell’abitacolo attraverso i finestrini. Insospettite, hanno raccolto il numero di targa dell’Audi A4 dalla quale i due erano scesi, e hanno poi avvisato la pattuglia della polizia locale del comando di Brignano che, come ogni giorno, si trovava nella zona per monitorare l’uscita dalle scuole dei ragazzi.

Dopo un primo controllo, la targa è risultata corretta, perciò è stato facile identificare il mezzo, che gli agenti hanno rintracciato nelle vicinanze della scuola e hanno cercato di fermare. Di fronte all’alt intimato dagli agenti, però, l’uomo alla guida ha accelerato ed è fuggito. La fuga è stata spericolata e la guida dell’uomo molto pericolosa. È scattato l’inseguimento che ha coinvolto cinque pattuglie dei carabinieri del comando di Treviglio e due pattuglie della polizia locale del comando di Brignano.

L’Audi ha attraversato Arcene, Pontirolo, Canonica, Boltiere ma, all’altezza della rotatoria a Verdello, ha incontrato un mezzo pesante che ha messo in difficoltà la sua fuga, per cui la vettura si è arrestata. L’auto non era rubata ma è risultata priva di assicurazione e, probabilmente a causa della fuga spericolata, ha riportato la rottura del cambio. L’uomo è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Zingonia perché accusava dolori al petto, che però non sarebbero stati causati dall’inseguimento. I due nomadi sono stati identificati: la donna è stata denunciata a piede libero, mentre l’uomo si trova in stato di fermo e sarà processato per resistenza già domani mattina, per direttissima.n 
Daniele Cavalli

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