Martedì 21 Gennaio 2014

L’impresa gli deve 80 mila euro

Fabbro arrestato per estorsione

Un’auto della Guardia di Finanza
(Foto by ANSA/FRANCO SILVI)

Doveva ricevere 80 mila euro da un’impresa edile di Bonate Sotto che è in fallimento e un fabbro di 40anni di Bonate Sopra, credendo di non riuscire più a recuperare la somma di denaro data la procedura legale in atto, avrebbe pensato di estorcere la cifra a uno dei due titolari dell’azienda.

Nella mattinata di martedì 21 gennaio la Guardia di Finanza del gruppo di Bergamo ha arrestato l’artigiano con l’accusa di estorsione. A informare i militari delle continue minacce e richieste di denaro lo stesso titolare dell’impresa edile sotto pressione: il fabbro era infatti un suo creditore, ma l’azienda è fallita e in questo periodo è in corso il procedimento fallimentare.

Il fabbro vantava 80 mila euro di crediti, tanto che l’artigiano avrebbe iniziato a chiedere delle somme di denaro a uno dei due titolari: prima 500 euro, poi altri mille euro, per martedì mattina l’imprenditore edile aveva fissato un terzo incontro dopo aver avvisato la Guardia di finanza che si sta occupando del suo procedimento fallimentare.

L’uomo nelle scorse settimana aveva infatti raccontato alle Fiamme Gialle le minacce subìte, anche nei confronti della sua persona e della sua famiglia. «Sappiamo dove abiti, vedrai cosa succederà a tua moglie e ai tuoi figli se non paghi», sarebbe stato il tenore di alcune frasi proferite nei suoi confronti. Frasi che sarebbero state documentate dalla stessa presunta vittima, che le avrebbe registrate utilizzando il suo telefonino, per poi fornire il materiale agli inquirenti.

Da qui la decisione di organizzare un appuntamento con i militari appostati. Verso l’ora di pranzo l’imprenditore aveva un appuntamento nella sede della ditta dell’artigiano. L’accordo era che avrebbe consegnato altri 500 euro. All’appuntamento, però, si sono presentati anche cinque militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Bergamo, che sono intervenuti subito dopo la consegna del denaro , arrestando il fabbro in flagranza. Al momento del blitz dei finanzieri erano presenti anche altre persone. L’artigiano con i militari si sarebbe giustificato sostenendo che i soldi consegnatigli dall’imprenditore altro non erano che la restituzione di un prestito. Ma sarà nelle prossime ore, davanti al giudice per le indagini preliminari, che il fabbro potrà fornire la sua versione dei fatti.

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