Domenica 12 Gennaio 2014

L’inganno dei rubinetti nocivi

L’assistenza: il titolare sapeva

Un rubinetto dell’acqua

«Non è vero che il titolare della società non sapeva perché ormai da tempo segnalavamo che c’erano anomalie nell’operato di quella venditrice ma le risposte che ci giungevano ci assicuravano che era tutto sotto controllo e in regola».

A parlare è la società bergamasca che fornisce assistenza a quella (di Bergamo anche lei, impegnata nella vendita di depuratori per l’acqua dei rubinetti) pizzicata giovedì sera da Striscia la Notizia: su segnalazione di alcuni clienti, lo storico programma satirico si è recato dal titolare chiedendogli spiegazioni sull’operato di una venditrice che costringeva di fatto gli utenti a cambiare l’intero impianto perché nocivo alla salute. Ovviamente le spiegazioni della venditrice non erano veritiere ma molti clienti ci sono cascati scoprendo poi la truffa.

La reazione del titolare, contattato dal nostro giornale dopo la puntata di Striscia, è stata una delle più classiche: «Siamo caduti dalle nuvole - ha detto -, abbiamo appreso tutto solo dall’inviato di Striscia».

Ma ecco che, a questo punto, entra in gioco la società di assistenza che, attraverso la testimonianza di uno dei dipendenti, cambia un po’ le carte in tavola. «Quando abbiamo letto che il titolare è caduto dalle nuvole quasi non volevamo crederci - ha detto -. Non ha dichiarato il vero affermando ciò perché era da tempo che inviavamo mail in cui spiegavamo che l’operato di quella venditrice non era corretto nei confronti dei clienti. Spiegavamo inoltre che questo suo modo di comportarsi era dannoso per noi come assistenza e per l’azienda venditrice perché questo cambio completo degli apparecchi avrebbe fatto perdere clienti e, soprattutto, avrebbe causato prima o poi qualche brutta sorpresa, come è accaduto».

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