Lunedì 18 Novembre 2013

L’open day dei nati prematuri

Elisa, mascotte dei bimbi guerrieri

I genitori Giovanni e Chiara con la piccola Elisa e Niccolò

Si è festeggiata domenica in oltre 60 Paesi la Giornata mondiale della prematurità. L’ospedale Papa Giovanni XXIII, insieme ad altri 18 ospedali della Lombardia, ha tenuto nel pomeriggio il primo Open day dedicato a questo tema, organizzato dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, mostrando il reparto dove vengono curati i bimbi prematuri.

Ad accompagnare le famiglie Giovanna Mangili, direttore della Patologia neonatale dell’ospedale, dove lavorano 71 infermiere e 16 medici. «Oggi, grazie ai progressi fatti dalle conoscenze scientifiche e dalle tecnologie negli ultimi decenni, molti neonati prematuri non solo sopravvivono ma riescono anche ad avere una qualità di vita del tutto paragonabile a quella dei coetanei nati a termine – spiega la dottoressa –. Il nostro è uno dei centri più attivi e stimati della Lombardia, tanto che un terzo dei pazienti viene da fuori regione. Siamo in grado di garantire un’assistenza specialistica di altissimo livello».

Mascotte del reparto è la piccola Elisa, sei anni, venuta da Verdello con la famiglia a salutare i medici che l’hanno curata alla nascita. Vedendola nessuno sospetterebbe che questa bimba sanissima sia nata di 24 settimane e 600 grammi di peso. Per sei mesi Elisa, nata il 27 dicembre 2007, è rimasta in ospedale, affrontando tutte le complicazioni di un neonato così gravemente prematuro.

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