Martedì 15 Aprile 2014

Lo scalo di Orio celebra i Papi
10 pannelli per la canonizzazione

Giovanni Paolo II in un momento di preghiera nel suo appartamento in Vaticano

In occasione della canonizzazione di Papa Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, in programma a Roma il 27 aprile, Sacbo esporrà nell’aerostazione di Orio al Serio, dal 16 aprile al 4 maggio, dieci grandi pannelli raffiguranti alcuni momenti significativi del loro Pontificato.

Le immagini sono state riproposte anche in formato cartolina, con il rispettivo richiamo didascalico, e saranno distribuite gratuitamente ai passeggeri durante il periodo dell’esposizione.

Con questa iniziativa SACBO intende celebrare lo storico evento di canonizzazione e richiamare il legame della terra bergamasca, che ha dato i natali a Giovanni XXIII e ne conserva la testimonianza, con i valori impartiti dai due Papi nella missione apostolica che, in periodi diversi, ha cambiato la storia del mondo.

Il Pontificato di Giovanni XXIII, che segna l’entrata della Chiesa nella modernità dettata dal Concilio Vaticano II e l’inizio del viaggio apostolico fuori dalle mura del Vaticano, viene simboleggiato dall’omaggio di un adolescente e da un momento delle celebrazioni del Venerdì Santo.

Giovanni Paolo II, il Papa che ha viaggiato più di chiunque altro nella storia con oltre 230 spostamenti in aerei, viene ripreso in una significativa serie di immagini: il suo viaggio in Polonia nel giugno 1979, con la messa all’aperto nella città operaia di Nowa Huta; l’incontro con Mikhail Gorbaciov in Vaticano, il 1° dicembre 1989, che suggella la caduta del Muro di Berlino e delle barriere ideologiche e culturali tra Est e Ovest; con l’Eparca greco-ortodosso durante il viaggio in Sicilia il 20 novembre 1982, uno dei tanti momenti di dialogo con le Chiese cristiane e le altre religioni; in preghiera nel suo appartamento in Vaticano e durante la celebrazione eucaristica allo Yankee Stadium di New York, il 2 ottobre 1979.

Tra le immagini dedicate a Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II si inserisce quella emblematica dell’incontro tra Paolo VI e l’Arcivescovo Albino Luciani, patriarca di Venezia e suo successore con il nome di Giovanni Paolo I, i due Pontefici che hanno retto la Chiesa tra i due nuovi Santi.

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