Lunedì 10 Giugno 2013

Orobie, i rifugi si fanno hi-tech
Il cardiogramma si fa in quota

Un nuovo portale web, nato dalla collaborazione tra Regione Lombardia e l'Associazione Rifugi di Lombardia, per presentare e promuovere le strutture ricettive montane delle province di Como, Varese, Lecco, Sondrio, Bergamo e Brescia.

Questo l'obiettivo del progetto «Rifugi di Lombardia». La rete dei rifugi e il nuovo sito (www.rifugi.lombardia.it) sono stati presentati oggi, nella cornice del rifugio Ca'Runcasch, dall'assessore regionale allo Sport e Politiche per i giovani Antonio Rossi, dall'alpinista Marco Confortola e dal presidente di Assorifugi Lombardia Giacomo Baccanelli. La struttura, oggetto di assegnazione di un contributo regionale pari a 74.777,32 euro, per la realizzazione di una centralina idroelettrica, ha ottenuto il «marchio di qualità dei rifugi» nel 2012 e, sempre nello stesso anno, sono stati installati gli apparati di banda larga da satellite.

ELETTROCARDIOGRAMMA ANCHE IN RIFUGIO - Attraverso un elettrocardiografo è stato possibile effettuare uno screening cardiaco all'alpinista Confortola. I dati possono essere inviati, in caso d'emergenza, grazie alla connessione in banda larga, direttamente alle strutture sanitarie e al 118. «In 40 rifugi della nostra regione - ha spiegato l'assessore Rossi, che ha approfittato per ringraziare TreNord per la carrozza messa a disposizione della delegazione regionale per raggiungere il rifugio - è già possibile usufruire della banda larga. Il nostro obiettivo è quello di estenderla alla rete dei rifugi lombardi. Entro quest'anno ulteriori 10 rifugi verranno dotati di banda larga, in maniera da garantire a tutti gli escursionisti la possibilità di vivere la montagna con la massima tranquillità e
sicurezza».  

ALTRI 2 MILIONI DI EURO PER I NOSTRI RIFUGI - «Questa struttura
- ha detto l'assessore Rossi - è uno degli oltre 90 rifugi lombardi che hanno ottenuto il riconoscimento "Q - Ospitalità italiana". La nostra regione può contare su oltre 170 rifugi, fra alpinistici ed escursionistici, iscritti nell'Elenco regionale, con un'offerta superiore a 6.000 posti letto. L'anno scorso, attraverso un apposito bando, abbiamo messo in campo 3.500.000 euro per l'ammodernamento delle strutture, con interventi innovativi quali l'installazione della banda larga, il miglioramento dei servizi attraverso corsi di formazione indirizzati ai gestori su materie come l'enogastronomia e il nuovo portale tematico. E' mia intenzione proseguire su questa strada, per questa ragione ho chiesto ulteriori 2 milioni di euro, per portare avanti l'opera di riqualificazione già intrapresa».

I RIFUGI SULLA RETE - La struttura del nuovo sito www.rifugi.lombardia.it si basa su un avanzato database mirato alla ricerca dei rifugi secondo modalità differenti: dalla semplice consultazione, alla selezione dettagliata su base di parametri e caratteristiche specifiche, attraverso la mappa cartografica. Il database consente parametri multipli di ricerca, in base agli accessi e ai servizi che offrono i rifugi.
Le schede dei rifugi, compilate e aggiornate costantemente dagli stessi gestori delle strutture ricettive, rappresentano una vetrina unica sulle caratteristiche delle singole mete e sulle possibilità che offrono i territori, come itinerari, cucina tipica con tanto di ricette, consigli e contributi dei vari chef d'alta quota. "Il team che ha realizzato il sito - ha sottolineato l'assessore - è composto da under 35 e la nuova piattaforma web è perfettamente accessibile da smartphone e tablet, in linea con le attuali tendenze in ambito di comunicazione e, a breve, anche con le nuovissime App per Android e iPhone". 

LAVORO E PROMOZIONE DELL'OFFERTA - Strumento indispensabile e ricchissimo di informazioni, il nuovo portale offre anche una interessante sezione dedicata alle offerte di lavoro, per chi cerca o offre un impiego in ambiente montano. Il sito non si limita a raccogliere, catalogare e presentare i rifugi di Lombardia. Nel portale sono, infatti, contenute indicazioni utili su come organizzare la propria gita o vacanza in montagna, a seconda della meta, del periodo e delle attività di interesse; dalle proposte dedicate a chi ama vivere la montagna come vacanza rilassante e rigenerante senza lasciarsi sfuggire qualche divagazione storico-culturale, fino agli spunti più sportivi e avventurosi in ambito trekking, arrampicata, mountain bike e alpinismo. Comprende, inoltre, uno 'spazio educational', pensato per chi si reca in montagna per la prima volta, con consigli e indicazioni utili per preparare la partenza e vivere al meglio il proprio soggiorno in quota, nel pieno rispetto dall'ambiente. Il sito è costantemente aggiornato con il database regionale e completo di mappa interattiva per la ricerca dei rifugi, foto e video gallery implementabili dagli utenti, cartografia, richiesta di prenotazione diretta, newsletter e condivisione sui social network.
"Il nostro obiettivo - ha sottolineato l'assessore Rossi - è diventare un punto di riferimento per tutte quelle persone che desiderano vivere appieno la montagna e le attività a essa legate. Il portale, oltre che in italiano, sarà tradotto anche in lingua inglese e tedesca, così da diventare un utile strumento in grado di incentivare quei viaggiatori che, da tutta Europa, vogliono scoprire la bellezza delle nostre montagne, con un occhio di riguardo al grande numero di turisti attesi in Lombardia in occasione di Expo 2015".

97 STRUTTURE CON IL «MARCHIO DI QUALITÀ» - Sono 97 le strutture lombarde di accoglienza in montagna (65 rifugi alpinistici e 32 escursionistici), su 104 rifugi controllati, che, in collaborazione con Unioncamere Lombardia, hanno ricevuto il marchio 'Q Ospitalità italiana'. I rifugi sono stati controllati da ispettori indipendenti, per attestare la qualità dell'accoglienza, la cucina, le camere, i servizi e le aree, con un approccio eco-compatibile. "I rifugi lombardi - ha ricordato infine l'assessore regionale - rappresentano una risorsa straordinaria e sono fra i più attrattivi d'Europa. Per ottenere questa certificazione, infatti, hanno superato un esame, che prende in considerazione 250 parametri. Entro qualche mese ulteriori sette strutture potranno ricevere il marchio".

Di seguito, nel dettaglio, l'elenco dei 97 rifugi diviso per provincia.

BERGAMO, 17 rifugi
Passo del Vivione (Schilpario)
Nani Tagliaferri (Schilpario)
Pian de la Palù (Rogno)
Capanna 2000 (Oltre il Colle)
Terre Rosse (Carona)
Passo San Marco 2000 (Mezzoldo)
Fratelli Longo (Carona)
Alberto Grassi (Valtorta)
La Valle del Drago (Roncobello)
Angelo Gherardi (Taleggio)
Cesare Benigni (Ornica)
Laghi Gemelli (Branzi)
Monte Poieto (Aviatico)
Antonio Curò (Valbondione)
Barbellino (Valbondione)
Alpe Corte Bassa (Ardesio)
Coca (Valbondione)

BRESCIA, 19 rifugi
Valtrompia (Tavernole sul Mella), Cima Rest (Magasa), Medelet (Pisogne), Baita Adamè (Saviore dell'Adamello), Premassone (Sonico), Torsoleto (Paisco Loveno), Franco Tonolini (Sonico), Tita Secchi (Breno), Sandro Occhi all'Aviolo (Edolo), Giuseppe Garibaldi (Edolo), Baita Iseo (Ono San Pietro), Baitone (Sonico), Petit Pierre (Ponte di Legno), 'Carlo e Filippo Tassara' (Breno), Serafino Gnutti (Sonico), Paolo Prudenzini (Saviore dell'Adamello), Antonioli (Monno), Alpini di Campovecchio (Corteno Golgi), Angelino Bozzi (Ponte di Legno).

COMO, 5 rifugi
Bugone (Moltrasio), Alpetto di Torno (Sormano), S.E.V. - Pianezzo (Valbrona), Croce di Campo (San Bartolomeo val Cavargna), Dalco (Montemezzo).

LECCO, 22 rifugi
Shambalà (Casargo), Cazzaniga-Merlini (Barzio), Sassi Castelli (Moggio), Dino Tavecchia (Introbio), 'Antonietta' al Pialeral (Pasturo), Capanna Vittoria (Casargo), CAI Lecco (Barzio), Baita della Luna (Moggio), Nicola (Barzio), Monza Bogani (Esino Lario), Buzzoni (Introbio), Ratti (Barzio), F.A.L.C. (Introbio), Gran Baita (Barzio), Casera Vecchia (Introbio), Riva (Primaluna), Antonio Stoppani (Lecco), Soldanella (Ballabio), Carlo Porta (Abbadia Lariana), Rocca Locatelli (Abbadia Lariana), Rosalba (Mandello del Lario), Capanna alpinisti Monzesi (Lecco).

SONDRIO, 33 rifugi
L. Pizzini e M. Frattola (Valfurva), C. Branca e G. Martinelli (Valfurva), Federico in Val Dosdè (Valdidentro), Rifugio alpino al Passo di Cassana (Livigno), G. Casati e A. Guasti (Valfurva), Ghiacciaio dei forni (Valfurva), Bonetta (Valfurva), Arnaldo Berni (Valfurva), La Baita (Sondalo), Garibaldi Dreisprachenspitz (Bormio), Mai tardi (Madesimo), Savogno (Piuro), Frasnedo (Verceia), Chiavenna (Campodolcino), G.
Bertacchi (Madesimo), Luigi Brasca (Novate Mezzola), Omio (Val Masino), Rasega (Val Masino), Rifugio della corte (Cosio Valtellino), Bar Bianco (Rasura), Trona Soliva (Gerola Alta), Capanna Ventina (Chiesa in Valmalenco), Longoni Antonio ed Elia (Chiesa in Valmalenco), Capanna Carate (Lanzada), Cristina (Lanzada), Zoia (Lanzada), Alpe Ponte (Lanzada), Tartaglione - Crispo (Chiesa in Valmalenco), Mario Del Grande Remo Camerini (Chiesa in Valmalenco), Motta (Chiesa in Valmalenco), Ca'
Runcasch (Lanzada), Malghera (Grosio), Alpe Schiazzera (Vervio).


VARESE, 1 rifugio
Giulio De Grandi Adamoli «Capanna» (Castelveccana). (Ln)

a.ceresoli

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