Martedì 17 Giugno 2014

La mamma: È stato lui?Deve pagare

«Ma credo nella sua innocenza»

L'ingresso del condominio dove abita la mamma di Bossetti

«Poteva succedere a un nostro conoscente, invece è successo a noi. Se è stato lui, deve pagare». Così Ester Arzuffi, la mamma di Massimo Giuseppe Bossetti, ha detto rivolta ad una vicina, secondo quanto si è ascoltato al citofono di casa che era aperto, nella palazzina di Terno d’Isola, paesino della bergamasca dove vive col marito.

Nella serata di martedì 17 giugno, a far visita alla famiglia «per sapere se hanno bisogno di qualcosa», è arrivato il sindaco di Terno d’Isola, Corrado Centurelli: «Mio figlio è innocente. Credo nella sua innocenza» è quanto avrebbe detto Ester Arzuffi, È stato lo stesso sindaco a riportare le parole della donna.

«La famiglia è molto provata - ha continuato il sindaco -, ma confida nella magistratura e si muoverà per provare l’innocenza del figlio: sono convinti che il figlio non c’entri nulla’».

Al secondo piano della palazzina di Terno d’Isola, Ester Arzuffi, è chiusa in casa, non risponde al citofono e al momento non vuole rilasciare dichiarazioni. Con lei, nell’abitazione ci sono il marito da poco dimesso da un ospedale e due donne, che sono arrivate in tarda mattinata.

Solo a loro la madre di Bossetti ha aperto la porta. A Terno d’Isola, per un breve periodo dopo il matrimonio, avrebbe vissuto anche il figlio Massimo Giuseppe, assieme alla moglie e

madre dei suoi tre figli, Marita Comi.

Verso le 12 dall’abitazione è uscito un amico di famiglia affermando che i genitori del Bossetti stanno male e ha chiesto poi ai giornalisti di «allontanarsi dalla porta, per evitare di dover chiamare i carabinieri».

’«Sono sdraiati, non stanno bene, vogliono essere lasciati in pace. Dovete andarvene» ha gridato dal balcone un’amica della famiglia Bossetti, che da questa mattina si trova nell’abitazione di Ester Arzuffi e Giovanni Bossetti, rivolgendosi ai tanti giornalisti che da ore cercando di parlare con la madre dell’uomo fermato per l’omicidio di Yara Gambirasio. I coniugi Bossetti, stando a quanto riferiscono anche i vicini, hanno avuto un lieve malore in mattinata, tanto che si era pensato di chiamare un’ambulanza.

Centurelli, qualche ora prima, raggiunto telefonicamente si era detto allibito per l’epilogo di questa vicenda. «Ho conosciuti nel 2009 i Bossetti - dice - una conoscenza occasionale. Ho trovato persone cordiali, ma mai avrei potuto pensare a una cosa del genere. Una famiglia normale, lui al di sopra di ogni sospetto».

E a proposito dei familiari di Bossetti: «Chiedo alla gente di Terno d’Isola di stare tranquilla, di avere fiducia nella magistratura. Non voglio eccessi o che qualcuno dia in escandescenza, I familiari di Bossetti sono totalmente estranei a questa vicenda e devono essere rispettati».

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