Martedì 01 Aprile 2014

Pedemontana: mancano i fondi

Il Cda: «Fermiamo i lavori»

Pedemontana - Il cantiere

Il Consiglio d’amministrazione di Pedemontana ha deliberato di sospendere tutti i cantieri relativi alla realizzazione dell’infrastruttura. A meno che, entro il 9 aprile, non arrivi la proroga del finanziamento ponte di 200 milioni di euro al 30 giugno 2014 e il finanziamento di 38 milioni, da parte dei soci, necessario a coprire le esigenze finanziarie fino alla fine di giugno.

La sospensione dei cantieri, dunque, potrebbe scattare dal 9 aprile a partire dalla «tratta A, dalle tangenziali di Como e Varese e dalla tratta B1».

Richiamando i soci, il cda ha sottolineato una serie di difficoltà per la realizzazione dell’autostrada. Innanzitutto il fatto che le banche hanno rifiutato di eseguire un finanziamento project di 400 milioni di euro a favore di Pedemontana, finalizzato alla realizzazione della variante Expo (che riguarda anche le tangenziali di Como e Varese).

Per ultimare questa infrastruttura, entro il 30 aprile 2015, la società spiega che è necessaria una provvista finanziaria di circa 170 milioni, assieme all’incremento del contributo pubblico dal 35% all’80% sulla tratta B1. A questo proposito il Consiglio di amministrazione ha parlato della necessità dell’impegno di tutti «per finanziare il fabbisogno necessario per completare la variante Expo».

Il sistema «Autostrada Pedemontana Lombarda» ha un valore di 4,1 miliardi euro, relativo al costo dell’opera, che a sua volta genera un valore aggiunto di 3,7 miliardi. Altrettanto forte è l’impatto sull’occupazione, visto che al momento sono impegnate nei cantieri quasi 700 imprese, per una media di circa 4.000 lavoratori attivi. L’autostrada nel 2015 sopporterà un flusso di traffico medio giornaliero di circa 30.000 veicoli e una riduzione dei tempi di percorrenza superiore al 30%.

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