«Piazzale Marconi da rivedere per l’Expo
E basta sfruttare solo Piazza Vecchia»

Una settimana fa il sopralluogo con il sindaco al cantiere della stazione ferroviaria. Il restyling a rilento, a carico di Centostazioni, è una delle prime questioni che Francesco Valesini si è trovato ad affrontare sul campo da neo assessore.

«Piazzale Marconi da rivedere per l’Expo E basta sfruttare solo Piazza Vecchia»
Piazzale Marconi

Una settimana fa il sopralluogo con il sindaco al cantiere della stazione ferroviaria. Il restyling a rilento, a carico di Centostazioni, è una delle prime questioni che Francesco Valesini si è trovato ad affrontare sul campo da neo assessore alla Riqualificazione urbana, edilizia pubblica e privata, patrimonio immobiliare. Questione che - inevitabilmente -va di pari passo a piazzale Marconi, opera realizzata dalla Giunta Tentorio, a cui da presidente dell’Ordine degli architetti non aveva risparmiato qualche bacchettata.

Su piazzale Marconi Gori ha detto che «non si potrà ripartire daccapo...».

«Rimettere mano a progetti che sono già completati è un’operazione difficile e rischiosa. Ma riteniamo che qualche miglioramento si possa fare. Prima di tutto dovremo capire di quante risorse possiamo disporre, visto che bisogna ancora completare alcune opere come la parte destinata a ospitare il centro di accoglienza di don Resmini. È necessario avere il quadro complessivo per risolvere in maniera organica eventuali criticità, senza ogni volta inseguire l’emergenza».

Come si interverrà? Arredo e verde?

«L’arredo può essere un elemento per dare un po’ più di carattere e senso. È un’ipotesi, prima bisogna vedere l’intervento nel suo insieme. Lo stesso vale per il verde ,che può essere un altro elemento importante in un intervento di riqualificazione misurato come necessariamente sarà quello su piazzale Marconi. Abbiamo la scadenza dell’Expo, entro quella data dovrà essere fatto un lavoro compiuto».

Da una piazza all’altra: Piazza Vecchia in versione giardino, al centro delle ultime polemiche per l’ipotesi della Giunta Gori di trasferire «I Maestri del paesaggio» altrove.

«Il ragionamento che si è fatto in Giunta è semplice: in Città Alta ci sono spazi e luoghi che possono essere ripensati e valorizzati anche con poco. Un aiuto in questo senso potrebbe arrivare dall’associazione Arketipos che organizza i “Maestri del paesaggio”. Pensiamo, per esempio, al “Fuori salone” a Milano con eventi in più punti della città, lo stesso potremmo fare a Bergamo. Possiamo essere d’accordo nel concentrarli tutti in Città Alta, ma non focalizzandoci solo su Piazza Vecchia».

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