Giovedì 08 Maggio 2014

Giù i furti, passaporti in aumento
Ecco i dati della polizia di Bergamo

Il questore Fortunato Finolli
(Foto by Beppe Bedolis)

«Ci siamo sempre stati, anche nei momenti bui, quelli più duri e più difficili». Il questore Fortunato Finolli anticipa i dati che saranno annunciati nella giornata di venerdì 9 maggio, in occasione della tradizionale festa della Polizia.

Interessanti i numeri relativi alla Bergamasca: dopo il picco di furti in abitazione nel periodo di dicembre e gennaio scorsi, ora la situazione «è rientrata, con numeri fisiologici» commenta Finolli che spiega: «Quando i dati erano così alti lo abbiamo dichiarato apertamente alla popolazione, ora la situazione è tornata alla normalità».

Calati i furti in appartamento (2.117 dal 1° maggio 2012 al 30 aprile 2013 contro i 1.969 dal 1° maggio 2013 al 30 aprile 2014), un dato decisamente sorprendente è quello del numero di passaporti rilasciati: 30.521 da maggio 2013 ad aprile 2014 contro i 24.757 dello stesso periodo l’anno prima, aumento dettato anche dalla nuova normativa che impone i passaporti singoli anche per i minori. Scese anche le rapina: 88 contro le 106 dell’anno passato mentre il numero delle truffe è pressoché invariato: 204 nel 2013/2014contro le 207 del 2012/2013.

Due le criticità di ordine pubblico che segnala poi il questore: «Da una parte lo stadio e i tifosi, dall’altra Borgo Santa Caterina e la movida - continua Fenolli -. Per quanto riguarda quest’ultimo tema, è sicuramente difficile conciliare le esigente degli esercenti e dei giovani con quelle dei residenti, ma il lavoro messo in atto dalla polizia, gli agenti della polizia locale e il Comune sta portando i primi risultati».

E sull’idea degli ultrà atalantini di boicottare l’ultima partita casalinga di Campionato contro il Milan, Fenolli ha poco da dire: «Sinceramente non capisco queste dichiarazioni, anche perchè il match ha poco rilievo dal punto di vista della classifica. Terremo comunque monitorata la situazione».

Leggi di più e tutti i dati forniti dalla questura di Bergamo su L’Eco di Bergamo del 9 maggio

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