Venerdì 09 Maggio 2014

Belotti accusa Gori sulla veranda

La replica: «Attacchi di bassa Lega»

La foto fornita da Daniele Belotti mostra casa Gori in via Porta Dipinta prima dei lavori

Un presunto abuso edilizio. È quanto contesta Daniele Belotti a Giorgio Gori. E lo fa con una conferenza stampa nella quale chiede agli uffici comunali di verificare la corrispondenza fra l’autorizzazione concessa e i lavori fatti nella sua abitazione di via Porta Dipinta.

Il tutto parte da una verifica che Belotti ha effettuato negli uffici dell’edilizia privata in Comune. Nel giugno 2008 Gori ha ottenuto l’autorizzazione per la manutenzione straordinaria dei locali seminterrati e l’apertura di due portefinestre.

Dopo i lavori, Belotti ha scattato dalla Rocca alcune foto che ha poi confrontato con i documenti in suo possesso. Secondo il leghista, in realtà Gori potrebbe aver ingrandito il porticato esterno allungandolo e allargandolo fino a creare una veranda chiusa, con un aumento della superficie da 20 a 60 mq.

«Posso anche sbagliarmi - ha detto Belotti - però chiederò con una interrogazione in Comune che gli uffici verifichino la corrispondenza della pratica con i lavori fatti. E tutto ciò in tempi rapidi. Qualora si accertasse l’abuso edilizio, chiederò a Renzi quando verrà a Bergamo di ritirare la candidatura di Gori a sindaco di Bergamo. Questione di correttezza e trasparenza».

«In assenza di altri argomenti, vedo che i miei avversari continuano con gli attacchi di tipo personale, in questo caso particolarmente di “bassa lega”» è la replica di Gori.

«Rispondo comunque nel merito: il portico di cui si parla è sempre esistito. Qualche anno fa è stata fatta la sistemazione del tetto ed è stato dotato di pannelli trasparenti rimovibili. Ho comunque chiesto ai miei tecnici un’ulteriore rassicurazione sulla regolarità dei lavori di restauro fatti a suo tempo e, qualora vi fossero state delle inesattezze, non esiterò a correggerle».

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