Martedì 29 Aprile 2014

Primo Maggio con i lavoratori

Messa con il vescovo alla Framar

La Messa celebrata dal vescovo con i lavoratori della Montello Spa nel 2010

Il vescovo di Bergamo, Francesco Beschi, torna a incontrare il mondo del lavoro in occasione del 1° Maggio. Quest’anno celebrerà la Messa con i lavoratori alla Framar di Costa di Mezzate, impresa che si occupa di pulizie industriali e che ha sede n via Leonardo da Vinci. L’appuntamento è per giovedì alle 17.

«La data del 1° maggio, memoria liturgica di S.Giuseppe lavoratore - scrive don Cristiano Re, dell’Ufficio Pastorale Sociale e Lavoro nella lettera di invito - riconsegna alle comunità cristiane e a tutti noi, l’attenzione al mondo del lavoro con le sue complesse trasformazioni nel difficile periodo che stiamo tutti affrontando.

Lo stesso Papa Francesco, proprio in occasione del primo maggio 2013 ricordava con forza

“Questo del lavoro è un tema molto, molto, molto evangelico. “Signore — dice Adamo — col lavoro guadagnerò da vivere”. Ma è di più. Perché questa prima icona di Dio lavoratore ci dice che il lavoro è qualcosa di più che guadagnarsi il pane: il lavoro ci dà la dignità! Chi lavora è degno, ha una dignità speciale, una dignità di persona… Chi non lavora, dunque, non ha questa dignità. Ci sono tante persone che vogliono lavorare e non possono. E questo è un peso per la nostra coscienza, perché quando la società è organizzata in tal modo e non tutti hanno la possibilità di lavorare, di essere “unti” dalla dignità del lavoro, quella società non va bene: non è giusta! Va contro lo stesso Dio, che ha voluto che la nostra dignità incominci di qua”.

Sapendovi attenti e vicini alle tante situazioni che con sempre maggiore insistenza arrivano a bussare alle vostre porte e preoccupati con voi dentro a questi momenti, dove la stessa coesione sociale è minacciata, ci vogliamo mettere tutti con un atteggiamento di grande vicinanza e ascolto con il mondo del lavoro tentando di attuare sempre con maggior forza “uno stile solidale e che abbia come punto di arrivo la costruzione di una “comunità fraterna”, per usare le parole del nostro vescovo Francesco.

Come comunità cristiane non facciamo mancare riflessione e soprattutto continuiamo nella preghiera facendoci vicini a ciascuno di voi, per riaffermare il grande valore del lavoro e l’impegno di ogni cristiano cercando di attivare inediti percorsi di solidarietà condivisa».

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