Martedì 24 Giugno 2014

Regione, via libera alla semplificazione

Bruni: «Stralciata la svendita delle Aler»

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (43 voti favorevoli, 23 contrari) la legge regionale “Disposizioni per la razionalizzazione di interventi regionali negli ambiti istituzionale, economico, sanitario e territoriale”. Si tratta di un provvedimento “omnibus” suddiviso in quattro titoli e 31 articoli, che raccoglie le indicazioni provenienti dalle Commissioni consiliari per una sorta di “azione di disboscamento legislativo” abrogando, modificando o semplificando norme regionali obsolete e armonizzandone altre alla legislazione nazionale di riferimento.

AMBITO ISTITUZIONALE

Via libera agli strumenti dell’Agenda Lombardia Semplice e dell’Agenda digitale lombarda, che individueranno le priorità d’intervento, le azioni e gli strumenti di semplificazione normativa e amministrativa per favorire i rapporti tra cittadini, imprese e istituzioni in attuazione del principio “Lombardia burocrazia zero”. Ogni anno verrà predisposta una “legge di semplificazione” sulle norme in vigore; verrà adottata la “fatturazione elettronica” nei rapporti con il sistema regionale; verrà eliminato l’adeguamento tributario in base al tasso di inflazione programmato; verranno rese pubbliche le informazioni su retribuzioni e dati patrimoniali dei dirigenti della Giunta regionale.

Per quanto riguarda i referendum consultivi per la fusione di Comuni vengono definite le tempistiche dei vari procedimenti legislativi e prevista l’indizione di un “referendum day”. I relativi progetti di legge devono essere presentati dal Presidente della Giunta e deliberati dal Consiglio regionale. L’esito delle votazioni per la procedura referendaria è considerato positivo “se ogni Comune interessato ha espresso voto favorevole a maggioranza dei voti validi”.

L’assegnazione di fondi pubblici attraverso istanze recapitate con il click day potrebbe infine essere sostituita con una procedura ad esclusione casuale fra tutte le domande presentate e ritenute valide e regolari, fino all’esaurimento dei fondi stanziati.

AMBITO ECONOMICO

Numerosi i settori del comparto agricolo interessati dagli interventi di semplificazione o di modica normativa. Tra essi le modalità di tenuta del Registro unico regionale dei controlli in agricoltura e nel settore agroalimentare (Ruca); l’adozione di un marchio di riconoscimento per le “fattorie sociali e didattiche” e il riconoscimento alle malghe della loro funzione ambientale e socio-economica. Per gli agriturismi vengono definiti i loro limiti dimensionali, le percentuali obbligatorie di utilizzo di prodotti propri, segnaletica e cartellonistica. Vengono introdotte nuove norme per serre fisse e mobili.

I Comuni lombardi potranno inoltre subordinare la raccolta dei funghi sul proprio territorio al possesso di un apposito tesserino regionale con validità quinquennale su tutto il territorio lombardo: le modalità dovranno essere stabilite dalla Giunta regionale entro il 31 dicembre 2014, sentita la Commissione competente e il Consiglio per le Autonomie Locali con il coinvolgimento degli enti territoriali competenti.

In materia di attività produttive vengono semplificate le procedure burocratiche per le cooperative sociali.

In tema di Expo 2015 il progetto di legge prevede lo stanziamento di 3 milioni di euro per promuovere l’attrattività del territorio lombardo e l’istituzione di un fondo nel quale far confluire i proventi derivati da sponsorizzazioni.

AMBITO SANITARIO

Nel caso in cui i controlli accertino dichiarazioni non veritiere sui redditi, ai fini dell’esenzione dal ticket sanitario, saranno le Aziende sanitarie locali (Asl) ad avere il potere di applicare la sanzione pecuniaria.

Vengono semplificate le procedure di dismissione di beni mobili di aziende strutture socio sanitarie (pubbliche o private) che intendono liberamente e gratuitamente dismettere i propri beni ancora funzionanti, avvalendosi del coordinamento della Regione.

AMBITO TERRITORIALE

In materia ambientale vengono introdotte modifiche di semplificazione relative alle procedure di VIA (Valutazione Impatto Ambientale), all’aggiornamento del PUGGS (Piano Urbano Generale dei Servizi nel Sottosuolo) e del catasto delle reti e delle infrastrutture del sottosuolo.

Inoltre vengono apportate modifiche alla normativa che riguarda gli interventi per la derivazione di acque superficiali e la semplificazione dei controlli ambientali per le imprese registrate EMAS (Eco-Management and Audit Scheme, un sistema a livello europeo a cui possono aderire volontariamente le imprese e le organizzazioni, sia pubbliche che private che desiderano impegnarsi nel valutare e migliorare la propria efficienza ambientale).

Altre misure di semplificazione riguardano i temi delle infrastrutture per la distribuzione del gas, acque minerali e termali, parchi e aree protette.

Nei Comuni soggetti a commissariamento alla data del 24 maggio 2014 il vigente piano regolatore generale conserva efficacia fino all’approvazione del PGT e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2015. Dal progetto di legge sono state stralciate le norme straordinarie “a supporto del risanamento aziendale dell’Aler Milano”.

Il gruppo Maroni Presidente

Nel merito è intervenuto Stefano Bruno Galli, a capo del gruppo Maroni Presidente: “La razionalizzazione degli interventi regionali negli ambiti istituzionale, economico, sanitario e territoriale, proposta dalla Giunta, è un atto molto importante – ha dichiarato - . Gli interventi finalizzati alla semplificazione normativa sono infatti cruciali per la vita delle istituzioni di una moderna democrazia. E comportano sempre una certa dose di coraggio”.

“Chi si oppone, come è accaduto stamattina in aula – ha proseguito il capogruppo -, combatte una battaglia di retroguardia, che può solo portare ad incrementare la complicazione normativa, rendendo così più difficile la vita dei cittadini. Spesso, dal punto di vista procedurale, ci si muove sul filo del rasoio. Ma sono sfide da raccogliere proprio nell’interesse dei lombardi”.

Le minoranze replicano

“In un provvedimento illeggibile e pasticciato che niente ha da spartire con la semplificazione annunciata, abbiamo certamente segnato un punto importante ottenendo lo stralcio della svendita del patrimonio Aler. Ma è evidente che il nostro giudizio complessivo si conferma di netta contrarietà”. Lo dichiara il consigliere regionale Roberto Bruni, motivando il no del Patto civico al pdl 154 che dietro al titolo Disposizioni per la razionalizzazione di interventi regionali negli ambiti istituzionale, economico, sanitario e territoriale nasconde contenuti ben più eterogenei.

“Dire che ogni sforzo teso a semplificare sia condivisibile e apprezzabile pare persino un’ovvietà. Il punto vero è che qui siamo di fronte a tutt’altro. Un testo in cui si arriva a utilizzare il comma zz non può facilitare la vita a nessuno. Capire di cosa si tratti sarà difficile per gli operatori del diritto, impossibile per i cittadini. A prescindere dalle intenzioni, il risultato è una legge omnibus che contiene i più disparati adeguamenti e anche modifiche legislative di sostanza.

In questo quadro, l’unica nota positiva è frutto di una battaglia serrata delle opposizioni. Le misure straordinarie di risanamento dell’Aler di Milano attraverso l’alienazione degli alloggi sono state stralciate. Al di là del merito, erano sbagliate nel metodo, nulla c’entrando con l’obiettivo della semplificazione e segnando - lo dico da presidente della relativa commissione di inchiesta - un modo di procedere, da parte della maggioranza, davvero poco rispettoso del lavoro che in quella sede stiamo conducendo, con il compito di produrre anche possibili soluzioni”.

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