Mercoledì 21 Novembre 2012

Ritrova le sue bici rubate su sito ucraino
Ma i 150 mila euro non li rivedrà più

Non si è dato per vinto. E da rivenditore - derubato - di biciclette sportive, ha indossato i panni del detective. Il grossista ha spulciato per settimane i siti internet stranieri alla ricerca dei modelli che gli erano stati sottratti e li ha individuati in Ucraina.

Ben contento della scoperta, ha dovuto smorzare il suo animo di fronte alla risposta dei carabinieri. «Mi hanno detto che essendo all'estero è difficile recuperarle - racconta sconfortato -, ma cosa devo fare di più di così? Ho rintracciato la refurtiva, che altro posso fare? Questo non è un Paese normale, manca la volontà di aiutare i cittadini e le imprese oneste».

Protagonista di questa vicenda è un imprenditore di Mozzo, Davide Bonandrini, 46 anni, titolare di una rivendita di biciclette sportive, la «Dsb» srl di Osio Sotto. Lo scorso 25 ottobre una banda di ladri si è impossessata di 85 mountain bike e accessori per un valore complessivo di 150 mila euro.

Bonandrini non si è rassegnato: «Ho iniziato a cercare online, poi lunedì su un sito con scritte in cirillico, forse ucraino, ho trovato le biciclette trafugate». È sicuro che siano le sue «perché - dice - alcune non sono ancora in produzione e siamo rivenditori in esclusiva. Inoltre, guardando le immagini riconosciamo un tipo di montatura che facciamo solo noi».

Il comandante dei carabinieri, come da prassi, inoltrerà la documentazione al magistrato e all'imprenditore ora non resta che attendere. «Con un danno di oltre 150 mila euro è come un colpo in banca. Cosa devo fare più che individuare la refurtiva? Un'azienda rischia di chiudere e lasciare quattro famiglie senza lavoro».

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m.sanfilippo

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